Il giorno 30 aprile 2008 Chiara e Daniele Binaghi ricevono la seguente e-mail dalla segreteria del Comune di Castegnero:
A seguito Vs. sollecito relativo a risposta scritta riferito alla petizione popolare, riconfermo quanto comunicato anche in assemblea pubblica che stiamo provvedendo a verificare in maniera puntuale l'installazione del semaforo intelligente o dell'autovelox fisso, che purtroppo però, coinvolge altri Enti con i quali stiamo approfondendo l'argomento.
Se tuttavia tale attesa esce dalla vigente legislazione che prevede entro 90 giorni la risposta scritta, con la presente si comunica che l'Amministrazione conferma la scelta di prevedere la realizzazione di messa in sicurezza di parte di Via Terminon a seguito di perequazione dovuta a trasformazioni urbanistica per nuove aree residenziali con privati.
Per quanto riguarda altre soluzioni temporanee saremo puntuali quanto prima.
Distinti saluti.
IL SINDACO
GIAN CARLO CAMPAGNOLO
mercoledì 30 aprile 2008
lunedì 28 aprile 2008
Aggiornamento: assemblea pubblica di aprile e relativo video
Il 27 aprile 2008, durante un'assemblea pubblica organizzata dall'Amministrazione Comunale a Villaganzerla, Daniele Binaghi chiede al Sindaco Giancarlo Campagnolo informazioni sull'evoluzione della situazione e sulle decisioni della giunta.
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giovedì 24 aprile 2008
Lettera di sollecito al Sindaco di Castegnero
Oggetto: sollecito richiesta di risposta scritta da parte del Comune in merito alla petizione popolare per la messa in sicurezza di via Terminon
Egregio Signor Sindaco,
come Lei ben sa in data 14 dicembre 2007 è stata presentata in Comune e debitamente protocollata una comunicazione diretta a Lei, all'Assessore Tosetto ed ai membri del Consiglio Comunale, in merito alla petizione popolare per la messa in sicurezza di via Terminon. Tale petizione Le è stata ufficialmente presentata in data 15 dicembre 2007 da alcuni rappresentanti dei firmatari della stessa. Successivamente, in data 16 febbraio 2008, Lei ha incontrato uno dei promotori della petizione, ragguagliandolo verbalmente sugli ultimi sviluppi della questione.
Ad oggi, però, ovvero a più di 4 mesi dalla presentazione della petizione, non è giunta a noi promotori ancora alcuna comunicazione scritta da parte Sua e/o del Comune, in merito alla questione; ciò, nonostante le reiterate richieste fattele in merito durante i succitati incontri.
Lo Statuto del Comune di Castegnero, all'articolo 68, regola la questione petizioni; purtroppo, nei suoi due commi, non indica chiaramente limiti di tempo per le risposte da parte dell'Amministrazione, come fa invece per esempio lo Statuto del vicino Comune di Montegalda (articolo 50, commi 2 e 3). Ciò nonostante, la normativa vigente indica solitamente in 90 giorni (legge 07-08-1990 n° 241, per esempio) il termine "entro il quale devono concludersi i procedimenti" (il già citato Comune di Montegalda ha ridotto tale attesa, indicando come termine massimo 60 giorni).
Riteniamo quindi che, a più di 120 giorni dalla presentazione della petizione, e dopo essere stati tante volte rassicurati verbalmente della cosa, sarebbe dovere di questa Amministrazione rispondere in maniera ufficiale (e quindi scritta) ai promotori della petizione e, per loro tramite, ai 293 cittadini firmatari della stessa, comunicando gli esiti dell'istruttoria ed esplicitando nel dettaglio le modalità ed i tempi degli interventi eventualmente già programmati e gli eventuali dinieghi e le loro cause. Questo, anche per dare la possibilità a noi promotori di informare in modo concreto ed ufficiale tutti coloro che ripetutamente ci chiedono a che punto sia arrivata la questione.
Certi che vorrà provvedere quanto prima, salutiamo distintamente.
i promotori della petizione
Egregio Signor Sindaco,
come Lei ben sa in data 14 dicembre 2007 è stata presentata in Comune e debitamente protocollata una comunicazione diretta a Lei, all'Assessore Tosetto ed ai membri del Consiglio Comunale, in merito alla petizione popolare per la messa in sicurezza di via Terminon. Tale petizione Le è stata ufficialmente presentata in data 15 dicembre 2007 da alcuni rappresentanti dei firmatari della stessa. Successivamente, in data 16 febbraio 2008, Lei ha incontrato uno dei promotori della petizione, ragguagliandolo verbalmente sugli ultimi sviluppi della questione.
Ad oggi, però, ovvero a più di 4 mesi dalla presentazione della petizione, non è giunta a noi promotori ancora alcuna comunicazione scritta da parte Sua e/o del Comune, in merito alla questione; ciò, nonostante le reiterate richieste fattele in merito durante i succitati incontri.
Lo Statuto del Comune di Castegnero, all'articolo 68, regola la questione petizioni; purtroppo, nei suoi due commi, non indica chiaramente limiti di tempo per le risposte da parte dell'Amministrazione, come fa invece per esempio lo Statuto del vicino Comune di Montegalda (articolo 50, commi 2 e 3). Ciò nonostante, la normativa vigente indica solitamente in 90 giorni (legge 07-08-1990 n° 241, per esempio) il termine "entro il quale devono concludersi i procedimenti" (il già citato Comune di Montegalda ha ridotto tale attesa, indicando come termine massimo 60 giorni).
Riteniamo quindi che, a più di 120 giorni dalla presentazione della petizione, e dopo essere stati tante volte rassicurati verbalmente della cosa, sarebbe dovere di questa Amministrazione rispondere in maniera ufficiale (e quindi scritta) ai promotori della petizione e, per loro tramite, ai 293 cittadini firmatari della stessa, comunicando gli esiti dell'istruttoria ed esplicitando nel dettaglio le modalità ed i tempi degli interventi eventualmente già programmati e gli eventuali dinieghi e le loro cause. Questo, anche per dare la possibilità a noi promotori di informare in modo concreto ed ufficiale tutti coloro che ripetutamente ci chiedono a che punto sia arrivata la questione.
Certi che vorrà provvedere quanto prima, salutiamo distintamente.
i promotori della petizione
Lettera di invito ad assemblea pubblica organizzata dalla amministrazione comunale
Salve!
L'Amministrazione Comunale di Castegnero, come saprete, ha invitato la cittadinanza ad una Assemblea Pubblica lunedì 28 aprile, alle ore 20:30, presso la palestra di Villaganzerla.
Come promotori della petizione pubblica dello scorso anno, crediamo sia un'ottima occasione per ribadire la richiesta di una messa in sicurezza della via Terminon (attraverso la realizzazione di una pista pedo-ciclabile), e per chiedere ed ottenere dalla nostra Amministrazione delle risposte ufficiali (come potete leggere nello spazio internet dedicato alla petizione - http://www.pecorelettriche.it/petizioneciclabile/ -, infatti, fino ad oggi non è pervenuta nessuna risposta scritta da parte dell'Amministrazione Comunale, nonostante la petizione sia stata ufficialmente presentata e registrata in Comune ancora nello scorso dicembre).
Vi invitiamo perciò a partecipare all'Assemblea di lunedì prossimo, per dimostrare – se ce ne fosse ancora bisogno – che sulla questione ci sono molto interesse ed attenzione da parte degli abitanti di via Terminon e di via Cortelunga.
Cordialmente,
i promotori della petizione popolare
Daniele Binaghi
Chiara Binaghi
L'Amministrazione Comunale di Castegnero, come saprete, ha invitato la cittadinanza ad una Assemblea Pubblica lunedì 28 aprile, alle ore 20:30, presso la palestra di Villaganzerla.
Come promotori della petizione pubblica dello scorso anno, crediamo sia un'ottima occasione per ribadire la richiesta di una messa in sicurezza della via Terminon (attraverso la realizzazione di una pista pedo-ciclabile), e per chiedere ed ottenere dalla nostra Amministrazione delle risposte ufficiali (come potete leggere nello spazio internet dedicato alla petizione - http://www.pecorelettriche.it/petizioneciclabile/ -, infatti, fino ad oggi non è pervenuta nessuna risposta scritta da parte dell'Amministrazione Comunale, nonostante la petizione sia stata ufficialmente presentata e registrata in Comune ancora nello scorso dicembre).
Vi invitiamo perciò a partecipare all'Assemblea di lunedì prossimo, per dimostrare – se ce ne fosse ancora bisogno – che sulla questione ci sono molto interesse ed attenzione da parte degli abitanti di via Terminon e di via Cortelunga.
Cordialmente,
i promotori della petizione popolare
Daniele Binaghi
Chiara Binaghi
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martedì 15 aprile 2008
Aggiornamento: ancora nessuna risposta dopo 4 mesi
Il 15 aprile 2008, 4 mesi dopo la presentazione ufficiale della petizione in Comune, non è ancora arrivata alcuna risposta ufficiale scritta da parte del Comune.
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venerdì 29 febbraio 2008
Lettera ai consiglieri comunali
Oggetto: informazione su presentazione petizione popolare per messa in sicurezza della via Terminon (tramite realizzazione di pista pedociclabile) e successivi sviluppi
Egregi Signor Sindaco, Signori Assessori e Signori Consiglieri,
in data 14 dicembre 2007 è stato presentata in Comune e debitamente protocollata una comunicazione diretta al Sindaco, all'Assessore Tosetto ed ai membri del Consiglio Comunale, in merito alla petizione popolare per la messa in sicurezza di via Terminon. Risultandoci che, al momento, tale comunicazione non è ancora stata trasmessa a tutti i singoli consiglieri, come da noi invece richiesto nella comunicazione e come peraltro assicuratoci dalla funzionaria dell'Ufficio Protocollo, riteniamo utile contattarvi per informarvi sulla nostra richiesta iniziale e sui successivi sviluppi.
In data 15 dicembre 2007, durante la formale presentazione della petizione al Signor Sindaco, presenti i Consiglieri Tosetto e Zilio ed alcuni dei firmatari della petizione, abbiamo esposto le richieste dei 293 firmatari della petizione e si è parlato sia della fattibilità della pista pedociclabile sia della possibile realizzazione di altre opere (installazione di un semaforo limitatore di velocità, o di una postazione fissa autovelox) volte a ridurre la velocità dei mezzi in transito sul tratto della SP16 in questione. In particolare, da parte del membri della Giunta presenti abbiamo trovato attenzione alle nostre richieste, e ci è stata prospettata l'intenzione di tenere conto nella stesura del PAT dei lavori in via Terminon e di attivarsi per la realizzazione delle opere aggiuntive di limitazione della velocità.
In successivo incontro privato, in data 16 febbraio 2008, il Signor Sindaco ha aggiornato Daniele Binaghi sui successivi sviluppi: scartata l'ipotesi del semaforo "intelligente", a causa di impreviste problematiche tecniche e legali, si è deciso di procedere con l'installazione di una postazione fissa di autovelox in via Terminon, cercando anche di approfittare di un bando regionale del prossimo giugno; per quanto riguarda la realizzazione della pedociclabile, è stata confermata dal Signor Sindaco l'intenzione di tenerne conto nel PAT.
Non è, al momento, pervenuta alcuna risposta scritta da parte del Comune, e non ci è possibile quindi allegarvela, come invece facciamo con copia della lettera di presentazione iniziale (i fogli con le firme dei nostri concittadini sono ovviamente disponibili presso gli uffici del Comune).
Riteniamo che l'installazione dell'autovelox, per quanto utile ed auspicabile, non elimini l'ovvia necessità della realizzazione di una zona di transito sicura e protetta per pedoni, biciclette, persone con difficoltà deambulatorie o costrette su sedie a rotelle ecc.; e che l'inserimento della richiesta nel PAT, come peraltro spiegatoci chiaramente da Sindaco ed Assessori, non garantisca la realizzazione dell'opera lungo tutto il tratto richiesto (da via Piave fino all'inizio di via Cortelunga) a sole spese dei privati interessati ad edificare nelle nuove aree messe a disposizione dal Comune.
Per questi motivi, vi chiediamo di interessarvi al problema sollevato dai firmatari della petizione, e di voler considerare fin da ora l'inserimento delle eventuali parti mancanti nei lavori necessari che il Comune deve accollarsi per la salvaguardia e tutela della incolumità e del benessere dei propri concittadini.
Distintamente,
i promotori della petizione
Egregi Signor Sindaco, Signori Assessori e Signori Consiglieri,
in data 14 dicembre 2007 è stato presentata in Comune e debitamente protocollata una comunicazione diretta al Sindaco, all'Assessore Tosetto ed ai membri del Consiglio Comunale, in merito alla petizione popolare per la messa in sicurezza di via Terminon. Risultandoci che, al momento, tale comunicazione non è ancora stata trasmessa a tutti i singoli consiglieri, come da noi invece richiesto nella comunicazione e come peraltro assicuratoci dalla funzionaria dell'Ufficio Protocollo, riteniamo utile contattarvi per informarvi sulla nostra richiesta iniziale e sui successivi sviluppi.
In data 15 dicembre 2007, durante la formale presentazione della petizione al Signor Sindaco, presenti i Consiglieri Tosetto e Zilio ed alcuni dei firmatari della petizione, abbiamo esposto le richieste dei 293 firmatari della petizione e si è parlato sia della fattibilità della pista pedociclabile sia della possibile realizzazione di altre opere (installazione di un semaforo limitatore di velocità, o di una postazione fissa autovelox) volte a ridurre la velocità dei mezzi in transito sul tratto della SP16 in questione. In particolare, da parte del membri della Giunta presenti abbiamo trovato attenzione alle nostre richieste, e ci è stata prospettata l'intenzione di tenere conto nella stesura del PAT dei lavori in via Terminon e di attivarsi per la realizzazione delle opere aggiuntive di limitazione della velocità.
In successivo incontro privato, in data 16 febbraio 2008, il Signor Sindaco ha aggiornato Daniele Binaghi sui successivi sviluppi: scartata l'ipotesi del semaforo "intelligente", a causa di impreviste problematiche tecniche e legali, si è deciso di procedere con l'installazione di una postazione fissa di autovelox in via Terminon, cercando anche di approfittare di un bando regionale del prossimo giugno; per quanto riguarda la realizzazione della pedociclabile, è stata confermata dal Signor Sindaco l'intenzione di tenerne conto nel PAT.
Non è, al momento, pervenuta alcuna risposta scritta da parte del Comune, e non ci è possibile quindi allegarvela, come invece facciamo con copia della lettera di presentazione iniziale (i fogli con le firme dei nostri concittadini sono ovviamente disponibili presso gli uffici del Comune).
Riteniamo che l'installazione dell'autovelox, per quanto utile ed auspicabile, non elimini l'ovvia necessità della realizzazione di una zona di transito sicura e protetta per pedoni, biciclette, persone con difficoltà deambulatorie o costrette su sedie a rotelle ecc.; e che l'inserimento della richiesta nel PAT, come peraltro spiegatoci chiaramente da Sindaco ed Assessori, non garantisca la realizzazione dell'opera lungo tutto il tratto richiesto (da via Piave fino all'inizio di via Cortelunga) a sole spese dei privati interessati ad edificare nelle nuove aree messe a disposizione dal Comune.
Per questi motivi, vi chiediamo di interessarvi al problema sollevato dai firmatari della petizione, e di voler considerare fin da ora l'inserimento delle eventuali parti mancanti nei lavori necessari che il Comune deve accollarsi per la salvaguardia e tutela della incolumità e del benessere dei propri concittadini.
Distintamente,
i promotori della petizione
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