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giovedì 11 ottobre 2012

La sparizione dell'attraversamento pedonale rialzato (3a parte)

Ecco il testo del messaggio inviato questa mattina al geometra Alberto Magnabosco, responsabile dell'Ufficio Concessioni e Autorizzazioni di Vi.Abilità, l'agenzia che si occupa delle strade provinciali:

Buongiorno.
Sono Daniele Binaghi, ed abito in via Terminon 75, a Villaganzerla di Castegnero. La mia strada, tratto della SP14, è interessata dal progetto di realizzazione di un percorso protetto, ciclopedonale, realizzato dal Comune di Castegnero.

In data 26/01/2012, il Comune ha presentato a Vi.Abilità istanza al riguardo del progetto, protocollata n° 1114, e in data 23 febbraio 2012 il suo ufficio ha risposto con la lettera protocollata 002452, richiedendo tra le altre cose l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale".

Non sono al corrente degli eventuali chiarimenti che vi sono stati dati dal Comune di Castegnero al riguardo, ma tale attraversamento pedonale era stato previsto con il SOLO scopo di realizzare un rallentatore di velocità per il traffico, che purtroppo scorre in via Terminon a velocità particolarmente sostenuta. L'eliminazione del rialzo, e la sostituzione dello stesso con un attraversamento a raso, vanificherebbe COMPLETAMENTE tale scopo, giacchè le da voi suggerite "segnaletica verticale di conferma e di preavviso" certo non servirebbero a rallentare la velocità di chi dei limiti se ne infischia (la zona è ovviamente dotata di segnali per il limite dei 50 Km/h, ma non per questo i conduttori si attendono a tale indicazione); come conseguenza, il rischio per pedoni e ciclisti e frontisti resterebbe immutato.

Dato che l'idea dell'attraversamento pedonale rialzato era nata dopo che il Comune aveva scartato altre ipotesi (quali quelle degli autovelox), e appoggiata dal progettista che ci aveva spiegato quanto, pur trattandosi di strada provinciale, NON esiste una normativa specifica che vieti l'inserimento di tali manufatti su strade di tale importanza, vorrei chiederle di spiegarmi le motivazioni per le quali avete richiesto l'eliminazione di tale manufatto, se sia possibile un ripensamento in base alle motivazioni che le è ho fornito e suoi eventuali suggerimenti per introdurre dei sistemi (a questo punto, accettabili da Vi.Abilità) per ridurre effettivamente la velocità nella strada in oggetto.

Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti.

La lettera è stata ricevuta alle 10:35 di oggi, ora attendiamo la risposta...

mercoledì 10 ottobre 2012

La sparizione dell'attraversamento pedonale rialzato (2a parte)

Stamattina ho fatto visita all'Ufficio Tecnico del Comune di Castegnero.
Mi è stata confermata la presenza della risposta da parte dei Vigili Urbani di Longare (quella citata nel post di ieri, e che chiedeva l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale"), del 12 aprile 2012 (le date sono importanti).
Poi, mi è stata mostrata (e fatta copia) anche una risposta ottenuta da Vi.Abilità, la società che si occupa delle strade della provincia di Vicenza (via Terminon è anche SP14, come sapete), con la stessa dicitura ("eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale") e portante la data del 23 febbraio 2012.

23 febbraio 2012!!!

Vuol dire che, da febbraio, il Comune sapeva che l'attraversamento pedonale non si sarebbe potuto mantenere rialzato, e questo cambiava completamente l'utilità dello stesso, così com'era stata pensata da noi assieme al Comune ed al progettista. Il Comune, ed il Sindaco, non hanno però ritenuto importante informarcene, neppure sapendo che si sarebbe dovuta apportare un'importante modifica al progetto, le cui integrazioni ovviamente Vi.Abilità ed i vigili avrebbero voluto vedere prima di dare il loro nulla osta. E sono passati, con bella faccia tosta, a raccogliere firme e intenti dai frontisti, ignari di tutto quanto (per la verità, non tutti ne erano ignari: il nostro vicino Lorenzo S. aveva ricevuto dal Sindaco informazione della cosa, mentre noi, che gli abitiamo di fronte, non abbiamo avuto l'onore di tale comunicazione).

Il progetto definitivo, sempre stando a quanto dettomi in Ufficio Tecnico, è stato approvato in luglio. Siamo ad ottobre. Anche in questi 3 mesi, sicuramente complici le ferie ed i troppi impegni istituzionali, nessuno si è degnato di informare delle modifiche che - mi ripeto - non sono di poca cosa: quell'attraversamento pedonale serviva SOLO per giustificare il dosso rallentatore, e non per una qualche altra utilità; togliendo il dosso, viene a cadere tutto il palco.

Conseguenze? Facciamo due conti, a spanne: l'opera appaltata costerà circa 150000 euri, per una lunghezza complessiva di 423 metri. Dato che il marciapiede (reso inutile dall'abolizione del rialzamento) è lungo 32 metri, ammettendo che si possa fare una proporzione diretta (ovviamente, i costi andrebbero computati in modo diverso, ma non siamo tecnici e qui si lavora a spanne), non realizzare il marciapiede permetterebbe di risparmiare 11347 euri e spiccioli. Questo, in un Comune che ha introdotto una tassa annuale per l'uso del pullmino della scuola, perché i tempi sono di ristrettezze economiche!!! Sarebbe bastato che il Sindaco avesse detto "guardate, mi spiace davvero, abbiamo fatto tutto il possibile ma purtroppo ci hanno detto che non possiamo fare l'attraversamento rialzato; cosa dite, continuiamo con il nostro progetto iniziale, o lo modifichiamo ed eliminiamo la spesa inutile del marciapiede?", e avrebbe avuto una decina di migliaia di euri in più in cassa.

Ma no, il suo atteggiamento è "noi non siamo tenuti ad informarvi!"...  chissà se la Corte dei Conti sarebbe d'accordo, sulle conseguenze economiche di questa affermazione...

Comunque, proverò a scrivere al responsabile dell'Ufficio Concessioni e Autorizzazione di Vi.Abilità, geom. Alberto Magnabosco, per sapere quali motivazioni hanno spinto il suo ufficio a porre quella clausola, e per spiegargli le motivazioni per le quali era stato introdotto quel dosso. Credo ci sia poco da fare, ormai (ma che strano...), dato che il progetto è stato appaltato e i lavori dovrebbero iniziare, almeno ufficiosamente, il 22 ottobre, per poi proseguire nei mesi invernali e - auspicabilmente - terminare all'inizio della primavera, quando sarà possibile asfaltare il nuovo percorso.

E l'attraversamento pedonale? Tutto da vedere, perché la mia famiglia credo ritirerà la disponibilità a cedere il pezzo di fossato antistante casa nostra, a questo punto, dato che il marciapiede ora sarebbe completamente inutile, e che è inoltre stata ingannata dall'Amministrazione Comunale. E, senza marciapiede, cadono completamente i presupposti per realizzare l'attraversamento pedonale. Con buona pace di Lorenzo, che non avrà più i lampioni vicino a casa, e di tutti quelli che abitano in questa via, che potranno continuare a godersi il veloce passaggio di macchine ed altri veicoli. La ditta che ha vinto l'appalto si arrabbierà? Se la vedano con chi non ha parlato con i cittadini, perché "non è tenuto a farlo"...

lunedì 3 ottobre 2011

Nuova riunione per presentazione del progetto definitivo

Si è tenuta questa sera in Comune una riunione organizzata dal Sindaco per presentare il progetto definitivo del percorso e raccogliere, quanto meno a voce, le adesioni e disponibilità dei frontisti a cedere gratuitamente i pezzi di terreno di loro proprietà esterni alle recinzioni ed interessati dai lavori. Erano presenti, oltre ai frontisti invita,e il progetto, e l'assessore ai lavori pubblici Tosetto.

A dire il vero, non tutti gli invitati erano presenti, e non tutti gli interessati erano stati invitati: a domanda il Sindaco ha risposto di aver ottenuto l'elenco dall'Ufficio Tecnico del Comune e di aver fatto avvertire tutti coloro che in tale elenco si trovavano; peccato però che lo stesso non contenesse tutti i nomi dei frontisti, mentre conteneva molti nomi di persone che non avevano alcun titolo di proprietà (pareva più un elenco stilato dall'Ufficio Anagrafe). Il Sindaco ha preso comunque nota della cosa e provvederà a far correggere l'elenco ed a contattare coloro che erano stati dimenticati.

Iniziata la riunione, il Sindaco ha riconosciuto l'interesse e la disponibilità delle famiglie abitanti nei pressi della curva verso Corte Lunga a cedere una parte dei loro terreni perché il percorso arrivasse fino alla curva; ma ha anche detto che a causa dell'opposizione di Enzo Dall'Igna e di Giancarlo Zordan, con il quale ha avuto alcuni colloqui per cercare di addivenire ad un accordo, si è dovuto optare per un percorso che va solamente da via Piave fino alla proprietà Raffaello. In particolare, ha ricordato come il Zordan "a sua detta sia stato autorizzato dalla Provincia alla realizzazione di un ingresso con parcheggio, al quale non vuole rinunciare", e che pretenda che il Comune paghi tutti i lavori di sistemazione eventualmente necessari (soldi che il Comune, apparentemente, non ha o non vuole spendere). Anche l'opzione di spostare il famigerato cavo Telecom, interrato nel lato opposto (uscita da Villaganzerla), è stata scartata dati gli alti costi dell'operazione, quasi metà dell'intero importo già inserito a bilancio.

C'è, ha aggiunto il Sindaco, la possibilità che in corso d'opera si possa arrivare a raggiungere anche il secondo ingresso Raffaello, ma è una cosa da verificare man mano che si procederà.

Il percorso è quello già anticipato, almeno nella sua prima parte, e disponibile (ora sì!) presso l'Ufficio Tecnico del Comune, anche in formato pdf. Le poche novità riguardano il punto più stretto, ovvero lo spigolo della casa di Campagnolo, dove si realizzerà comunque un percorso largo circa 130 cm, e il dosso per l'attraversamento, che avrà un'altezza di circa 8 cm e caratteristiche tali da non creare (almeno, in teoria) rumori e vibrazioni moleste per le abitazioni adiacenti.

Si dovrà provvedere allo spostamento di un lampione, in prossimità della proprietà Binaghi, arretrandolo, a meno che l'ipotesi avanzata dall'assessore Tosetto (quella di predisporre uno spostamento dei lampioni sull'altro lato della strada, approfittando della presenza del cordolo a bordo pista) non venga attuata anche per tale lampione. Sarà inoltre da realizzare un'illuminazione speciale per l'attraversamento rialzato, in base alla normativa vigente.

I lavori dovrebbero iniziare in primavera, dopo che sarà stato ricevuto ogni benestare dagli enti interessati (provincia, consorzio acque, ecc.) e sarà stata effettuata la gara d'appalto. L'ingegnere, che seguirà i lavori e che concorderà man mano gli interventi con i frontisti interessati, ha ricordato che, nel caso dovessero presentarsi situazioni irregolari (per esempio, lo sversamento di liquami ed acque fognarie direttamente nel fossato, invece che nelle apposite vasche che ogni proprietario dovrebbe avere installato), saranno tenuti a segnalare la cosa alle autorità competenti. La previsione è di terminare entro l'estate 2012.

Speriamo che tale previsione si avveri...

lunedì 18 aprile 2011

Nuovo tracciato - ennesima puntata

Il nuovo tracciato per il percorso ciclo-pedonale è pronto, ma l'ufficio tecnico del Comune di Castegnero a tutt'oggi non ne ha copia disponibile essendosi "rotto il plotter del progettista"; dovrebbero essere comunque in grado di fornirne copia agli interessati nei prossimi giorni.

Nel frattempo, si è fatta richiesta per approvazione ai vari enti interessati, Provincia inclusa.

lunedì 13 dicembre 2010

Al proposito di attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati

Una possibile soluzione per un eventuale attraversamento del percorso pedociclabile da un lato all'altro della strada è quella adottata, per esempio, sulla S.S. Padova-Vicenza: gli attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati.

La normativa attuale (Decreto Presidente Repubblica N. 495 del 16/12/1992, articolo 179 comma 12) recita:
Su tutte le strade, con sola eccezione dei tipi A e B dell’art. 2 comma 2 del C.d.S., per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati”.
I sistemi di rallentamento “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati” sono realizzati permettendo il collegamento tra il piano rialzato dell’itinerario ciclopedonale e la sede stradale senza superamento di dislivelli (al fine di aumentare le condizioni di sicurezza di pedoni e velocipedi) e si configurano come modifica dell’andamento longitudinale stradale. La tipologia fondamentale consiste nel raccordo a raso realizzato mediante rialzamento localizzato della sede stradale in corrispondenza degli attraversamenti. L’altezza è dimensionata in relazione alle condizioni della sede stradale e si raccorda con la quota dell’itinerario ciclopedonale. La pendenza, a seconda
del tipo di strada, può variare sino ad un massimo del 10%.
L’Ente proprietario della strada, per la segnaletica stradale verticale può utilizzare, solo in analogia a quanto stabilito dal presente articolo, i simboli di “dosso” e “limite di velocità massima” con distanza minima di 20m dall’elemento verticale.

Nota: le tipologie A e B citate corrispondono a A - Autostrade e B - Strade extraurbane principali; via Terminon non è classificabile con tali tipologie, quindi l'articolo citato si può tranquillamente applicare ad essa.

Il Ministero dei Lavori Pubblici (protocollo 2867/200) al riguardo di questo tema dice:
...si comunica che gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell'articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità.
Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare.
Tali opere possono essere eseguite dall'Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche.

Riassumendo: in via Terminon sarebbe possibile realizzare attraversamenti rialzati, che non si configurerebbero come dossi di rallentamento ma ne avrebbero la funzione pratica; tale opera dovrebbe essere eseguita dalla Provincia, e non abbisognerebbe di particolari autorizzazioni.

giovedì 25 novembre 2010

Nuovi rilevamenti tecnici in via Terminon

Questa mattina, due tecnici stavano facendo rilevamenti in via Terminon, dotati degli strumenti tradizionali dei topografi. Le misurazioni venivano effettuate sul lato della strada direzione Villaganzerla.
Richiesti del motivo della loro presenza, hanno spiegato trattarsi di dati non rilevati durante le precedenti operazioni, ed utili per la definizione del progetto.
In particolare, ci hanno poi informato che ci sarebbe l'idea di far attraversare la strada all'altezza di casa Campagnolo, per passare al lato con più densità abitativa.

Al riguardo di questa idea, di cui possiamo capire la ragione logica, ci permettiamo però di fare delle semplici osservazioni:
  • inserire un cambio di corsia crea la necessità di un secondo cambio di corsia per collegarsi alla strada Cortelunga (se il progetto originale di collegamento da via Piave a via Cortelunga viene confermato);
  • inserire un cambio di corsia all'altezza di casa Campagnolo, il cui spigolo riduce già ora la visibilità per i mezzi in arrivo, sarebbe forse un azzardo inutile; peraltro, se è vero che le famiglie con bambini si trovano poi sul lato direzione Villaganzerla, tranne i Possia, e quindi l'uscita dalle case sarebbe facilitata dalla prossimità del percorso protetto, è anche da considerare che per i genitori sarebbe più facile monitorare l'attraversamento in prossimità della loro abitazione piuttosto che a distanza, magari dietro lo spigolo di una casa;
  • il lato della strada direzione Villaganzerla ha, purtroppo, una larghezza di molto inferiore al ciglio della strada sul lato opposto, rendendo quindi più ridotto lo spazio per il percorso protetto (sempre ammesso che non si proceda ad uno spostamento della sede stradale, come peraltro fatto tra Montegalda e Montegaldella);
  • la realizzazione del percorso sul lato direzione Villaganzerla obbligherebbe all'intombamento di fossati di scolo per un lungo tratto, nonché all'esproprio di una parte del terreno (i fossati sono per metà di proprietà della Provincia, e per metà di proprietà delle abitazioni adiacenti); la realizzazione sul lato opposto potrebbe invece giovarsi della possibilità di arretrare tali fossati nei campi adiacenti.
Una possibile soluzione al problema dell'attraversamento sarebbe l'utilizzazione di un attraversamento rialzato, tipo quelli che sono stati realizzati anche sulla strada statale in uscita da Padova; se è vero infatti che via Terminon è della Provincia, è altrettanto vero che i precedenti nel padovano indicano che non è necessariamente impossibile una tale soluzione anche in presenza di strade non direttamente di "proprietà" del Comune..

Queste osservazioni vengono ora inviate al Sindaco ed all'ufficio tecnico del Comune, nella speranza che vengano tenute in considerazione.

lunedì 7 giugno 2010

Buone notizie, finalmente...

Durante una conversazione telefonica, il Sindaco di Castegnero Giancarlo Campagnolo ha informato Daniele Binaghi che in Comune si sta ultimando la predisposizione del progetto per una pista pedociclabile per la quale, in attesa di una partecipazione finanziaria da parte della Provincia, verranno utilizzati fondi del Comune di Castegnero e, possibilmente, un contributo regionale (già approvato?).

Richiesto sulle caratteristiche del progetto, il Sindaco ha detto che nelle intenzioni del Comune collegherà via Piave con l'inizio di via Cortelunga, come richiesto nella petizione presentata due anni e mezzo fa.

Altre informazioni si spera verranno presto, in occasione di un contatto diretto con il Sindaco.

Stay tuned!

lunedì 7 settembre 2009

Seconda richiesta informazioni inviata all'Assessore provinciale Toniolo

Non essendo ancora stata ricevuta alcuna risposta dall'Assessore Toniolo alla precedente, è stata inviata la seguente missiva in data 7 settembre 2009:

Egregio Assessore,

non avendo ricevuto risposta alla nostra del 4 agosto 2009, torniamo a chiederLe se potete cortesemente fornirci copia della segnalazione pervenutaVi dal Comune di Castegnero in merito al problema sicurezza e viabilità di via Terminon (tratto di SP14), e della Vostra eventuale risposta, in modo da poterne informare i firmatari della petizione presentata in Comune ancora nel dicembre 2007.

Durante un dibattito elettorale di alcuni mesi fa, di cui potrete visionare copia o sul blog http://pedociclabileinviaterminon.blogspot.com/ o direttamente su YouTube, all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=Stoh60T-b4E, l'allora ed attuale sindaco di Castegnero aveva infatti "accusato" la provincia di non dare risposte concrete sulle richieste di informazioni e segnalazioni effettuate; essendo noi firmatari della petizione i maggiori interessati alla questione, vorremmo quindi appurare come stanno veramente le cose, e riteniamo che il Suo aiuto - oltre alla attenzione Sua e del Suo ufficio per questo problema - possa essere risolutorio.

RingraziandoLa, porgiamo distinti saluti.

Chiara e Daniele Binaghi
promotori petizione messa in sicurezza di via Terminon

http://pedociclabileinviaterminon.blogspot.com/

venerdì 7 agosto 2009

Risposta all'Assessore Provinciale alla Viabilità e Difesa del Suolo

In data 4 agosto 2009, è stata inviata la seguente risposta all'assessore Toniolo:

Egregio Assessore,

La ringraziamo per la Sua risposta, che testimonia la Sua attenzione per il caso della viabilità e della sicurezza in via Terminon a Villaganzerla di Castegnero.

Per quanto riguarda possibili interventi della Polizia Provinciale, essi saranno certamente benvenuti, data purtroppo la scarsa presenza dei locali vigili urbani, dipendenti dal Comando di Longare.

Per quanto riguarda invece la possibilità di realizzare una pista pedociclabile (che noi preferiremmo alla semplice pista ciclabile, per tener conto delle esigenze dei pedoni e degli abitanti con problemi di deambulazione), siamo lieti di constatare la disponibilità della Provincia - pur nelle ovvie limitazioni di bilancio - a collaborare con il Comune di Castegnero. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che l'attenzione finora dimostrata al problema da parte dell'amministrazione comunale di Castegnero non è stata - a nostro parere - particolarmente elevata; basti pensare che, nonostante le nostre richieste ed osservazioni, nel PAT recentemente predisposto si è indicato solo in parte un percorso pedociclabile in via Terminon, facendolo inopinatamente interrompere a metà della stessa, e dando invece grande risalto a percorsi cosiddetti "turistici". Convinti che, prima di pensare ai turisti, bisognerebbe pensare alla sicurezza dei propri cittadini, ed essendoci più volte sentiti dire che "essendo la strada provinciale, ci sono problematiche maggiori da superare e tempi molto più lunghi", volevamo fare sì che la Provincia diventasse interlocutore informato nella questione.
La conferma da parte Sua dell'avvenuta segnalazione da parte del Comune di Castegnero non può quindi farci che piacere; se Le fosse possibile, Le chiederemmo copia di tale segnalazione - anche solo in formato elettronico -, per poter inserire anch'essa nel blog aggiornato attraverso il quale teniamo informate tutte le persone che hanno firmato a suo tempo la petizione per la richiesta di messa in sicurezza della via Terminon.

Distinti saluti,

Chiara e Daniele Binaghi
promotori petizione messa in sicurezza di via Terminon

http://pedociclabileinviaterminon.blogspot.com/

lunedì 3 agosto 2009

Risposta dall'Assessore Provinciale alla Viabilità e Difesa del Suolo

In data 30 luglio è pervenuta la seguente risposta (prot. n° 57836) alla lettera inviata all'Assessore Provinciale alla Viabilità:

Ho letto con attenzione la Vostra richiesta riguardante la messa in sicurezza e i controlli da effettuare in via Terminon a Villaganzerla di Castegnero e sarà mia cura segnalare alla Polizia Provinciale la necessità di controlli aggiuntivi, che possano coadiuvare l'attività dei vigili urbani, comunque primi referenti per la salvaguardia della corretta mobilità su strade di competenza comunale.

Per ciò che riguarda la possibilità di realizzare una pista ciclabile, comprendendone l'importanza per l'incolumità dell'utenza, si informa che la Provincia dispone annualmente di alcuni fondi da destinare come contributi ai Comuni che vogliono realizzare opere interne ai propri confini di competenza. Il Comune di Castegnero, competente in materia, ha già segnalato il caso alla Provincia e sta predisponendo un progetto da sottoporre ai nostri uffici.

Devo comunque significare che le risorse oggi sono soggette ad una discreta diminuzione e che l'Amministrazione si trova a fare delle scelte, dovendo provvedere all'intero territorio provinciale. Si sta cercando il più possibile di attivare degli strumenti che consentano la misurazione delle diverse situazioni e quindi la possibilità di individuare le reali priorità sul territorio.

Per questo si procede a un'analisi incrociata dei flussi di traffico nel tempo. In collaborazione con il Comune di Castegnero cercheremo di fare il possibile. Tengo ad assicurare che tutte le richieste vengono sottoposte ai tecnici, valutate all'interno della programmazione dell'Assessorato ed inserite in un elenco che tenga conto dei diversi parametri di priorità e che costituisce una delle fonti per la redazione dei programmi di intervento annuali e triennali.

Distinti saluti,

L'Assessore alla Viabilità e Difesa del Suolo
(arch. Costantino Toniolo)

lunedì 20 luglio 2009

Lettera a Comune, provincia e vigili urbani

Il giorno 15 luglio 2009 Chiara e Daniele Binaghi hanno inviato la seguente lettera al Sindaco di Castegnero, all'Assessore Provinciale alla Viabilità e al Comandante dei Vigili Urbani di Longare:

Egregi signori,

vi scriviamo preoccupati per la situazione del traffico in via Terminon a Villaganzerla, frazione del Comune di Castegnero, con l’auspicio che possiate intervenire efficacemente quanto prima.

Tale tratto della Strada Provinciale n° 16, nonostante serva molte abitazioni di residenti del Comune di Castegnero, è infatti privo di qualsivoglia tipo di protezione per il traffico pedonale e ciclistico, risultando già di per sé pericoloso in situazioni normali. Ultimamente, però, i lavori per l’allungamento della autostrada Valdastico hanno fatto aumentare il traffico, in particolar modo quello pesante; si è inoltre registrato un sensibile aumento medio della velocità del normale traffico automobilistico, che ormai fa sì che siano meno i veicoli che si mantengono al di sotto dei limiti di velocità di quelli che li superano, anche abbandontamente, in ogni momento della giornata. E la sporadicissima presenza delle pattuglie di vigili urbani, munite o meno di apparecchiature per il rilevamento della velocità, non basta certo a rendere sicuro questo tratto di strada.

Si tratta di un problema ben noto all’amministrazione comunale, alla quale circa 300 abitanti del Comune hanno presentato già nel dicembre 2007 una petizione per la messa in sicurezza di tale tratto di strada – con la proposta di realizzazione di una pista pedociclabile –, al punto che la stessa amministrazione ha inserito la questione nel suo programma elettorale.

Ciononostante, l’aggravarsi della situazione del traffico, accompagnato al comprensibile aumento del numero di coloro che, approfittando della bella stagione, si muovono a piedi o in bicicletta lungo il percorso indicato, ci spinge a chiedervi con forza di operarvi quanto prima con interventi atti a risolvere questa situazione di pericolo, ognuno per i compiti che gli competono, prima che possa succedere quanto nessuno di noi si augura. Auspichiamo inoltre che si trovi al più presto un accordo tra Comune e Provincia per la realizzazione di un’adeguata opera di mobilità dolce, così come si sta per esempio facendo proprio ora presso il confinante comune di Montegaldella.

Convinti della vostra sensibilità al problema – testimoniata anche dalla campagna provinciale “Diamo strada alla sicurezza” –, speriamo vogliate dare riscontro a questa nostra con atti concreti prima ancora che con parole.

In attesa di una vostra risposta, salutiamo cordialmente.

Chiara e Daniele Binaghi
promotori petizione
per messa in sicurezza di via Terminon