Alla fine, siamo riusciti ad incontrarci con il Sindaco: domenica, di ritorno da altri impegni, ha fatto un salto a casa nostra.
Gli abbiamo spiegato le motivazioni per cui volevamo parlargli, ovvero che la variazione apportata al progetto senza informarcene in alcun modo ha reso del tutto inutili - per gli scopi che ci si era prefissi, in accordo con il progettista e l'amministrazione comunale - sia il marciapiede che l'attraversamento pedonale.
Il Sindaco ha spiegato che, avendo dovuto affrontare molti altri problemi, a causa delle richieste di singoli frontisti che avevano messo in campo un sistema ostruzionistico che rischiava di bloccare tutto ad libitum (al riguardo, vedansi alcuni dei post precedenti), ad un certo punto è andato avanti "a testa bassa" (sic!) per portare all'appalto l'opera. Dimostrando poi di non capire quanto gli dicevamo, si è scusato se il non informarci ci aveva offeso.
Abbiamo cercato di fargli capire l'inutilità della spesa per qualcosa che ormai non servirà più a rallentare la velocità delle macchine, e che non verrebbe affatto utilizzata (saremmo in tre famiglie ad avere accesso a quel marciapiede; e nessuna delle madri con bambini piccoli si azzarderebbe a far attraversare da soli i propri bambini su delle semplici strisce dipinte sull'asfalto, visto che nulla porrebbe un freno al procedere del traffico). Non sono sicuro che ci siamo riusciti, ma alla fine il Sindaco ha proposto un incontro (da organizzarsi entro un paio di settimane) al quale sia presente anche il progettista per discutere delle conseguenze della variazione e della nostra eventuale decisione di non concedere al Comune il tratto di ciglio su cui andrebbe costruito il marciapiede.
Restiamo quindi in attesa di tale incontro; certo che, se solo fosse stato organizzato prima dell'approvazione del nuovo progetto (magari, quando ancora si stava rimettendo mano allo stesso a causa delle problematiche di cui sopra), si sarebbe potuto cercare di risolvere fattivamente il problema, invece di trovarsi ora a parlare dell'insostenibile leggerezza dell'inutile (citazione, ma ogni tanto un po' di cultura fa bene...)
martedì 16 ottobre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
La sparizione dell'attraversamento pedonale rialzato (3a parte)
Ecco il testo del messaggio inviato questa mattina al geometra Alberto Magnabosco, responsabile dell'Ufficio Concessioni e Autorizzazioni di Vi.Abilità, l'agenzia che si occupa delle strade provinciali:
La lettera è stata ricevuta alle 10:35 di oggi, ora attendiamo la risposta...
Buongiorno.
Sono Daniele Binaghi, ed abito in via Terminon 75, a Villaganzerla di Castegnero. La mia strada, tratto della SP14, è interessata dal progetto di realizzazione di un percorso protetto, ciclopedonale, realizzato dal Comune di Castegnero.
In data 26/01/2012, il Comune ha presentato a Vi.Abilità istanza al riguardo del progetto, protocollata n° 1114, e in data 23 febbraio 2012 il suo ufficio ha risposto con la lettera protocollata 002452, richiedendo tra le altre cose l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale".
Non sono al corrente degli eventuali chiarimenti che vi sono stati dati dal Comune di Castegnero al riguardo, ma tale attraversamento pedonale era stato previsto con il SOLO scopo di realizzare un rallentatore di velocità per il traffico, che purtroppo scorre in via Terminon a velocità particolarmente sostenuta. L'eliminazione del rialzo, e la sostituzione dello stesso con un attraversamento a raso, vanificherebbe COMPLETAMENTE tale scopo, giacchè le da voi suggerite "segnaletica verticale di conferma e di preavviso" certo non servirebbero a rallentare la velocità di chi dei limiti se ne infischia (la zona è ovviamente dotata di segnali per il limite dei 50 Km/h, ma non per questo i conduttori si attendono a tale indicazione); come conseguenza, il rischio per pedoni e ciclisti e frontisti resterebbe immutato.
Dato che l'idea dell'attraversamento pedonale rialzato era nata dopo che il Comune aveva scartato altre ipotesi (quali quelle degli autovelox), e appoggiata dal progettista che ci aveva spiegato quanto, pur trattandosi di strada provinciale, NON esiste una normativa specifica che vieti l'inserimento di tali manufatti su strade di tale importanza, vorrei chiederle di spiegarmi le motivazioni per le quali avete richiesto l'eliminazione di tale manufatto, se sia possibile un ripensamento in base alle motivazioni che le è ho fornito e suoi eventuali suggerimenti per introdurre dei sistemi (a questo punto, accettabili da Vi.Abilità) per ridurre effettivamente la velocità nella strada in oggetto.
Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti.
La lettera è stata ricevuta alle 10:35 di oggi, ora attendiamo la risposta...
Etichette:
Alberto Magnabosco,
attraversamenti,
marciapiede,
provincia,
Vi.Abilità
mercoledì 10 ottobre 2012
La sparizione dell'attraversamento pedonale rialzato (2a parte)
Stamattina ho fatto visita all'Ufficio Tecnico del Comune di Castegnero.
Mi è stata confermata la presenza della risposta da parte dei Vigili Urbani di Longare (quella citata nel post di ieri, e che chiedeva l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale"), del 12 aprile 2012 (le date sono importanti).
Poi, mi è stata mostrata (e fatta copia) anche una risposta ottenuta da Vi.Abilità, la società che si occupa delle strade della provincia di Vicenza (via Terminon è anche SP14, come sapete), con la stessa dicitura ("eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale") e portante la data del 23 febbraio 2012.
23 febbraio 2012!!!
Vuol dire che, da febbraio, il Comune sapeva che l'attraversamento pedonale non si sarebbe potuto mantenere rialzato, e questo cambiava completamente l'utilità dello stesso, così com'era stata pensata da noi assieme al Comune ed al progettista. Il Comune, ed il Sindaco, non hanno però ritenuto importante informarcene, neppure sapendo che si sarebbe dovuta apportare un'importante modifica al progetto, le cui integrazioni ovviamente Vi.Abilità ed i vigili avrebbero voluto vedere prima di dare il loro nulla osta. E sono passati, con bella faccia tosta, a raccogliere firme e intenti dai frontisti, ignari di tutto quanto (per la verità, non tutti ne erano ignari: il nostro vicino Lorenzo S. aveva ricevuto dal Sindaco informazione della cosa, mentre noi, che gli abitiamo di fronte, non abbiamo avuto l'onore di tale comunicazione).
Il progetto definitivo, sempre stando a quanto dettomi in Ufficio Tecnico, è stato approvato in luglio. Siamo ad ottobre. Anche in questi 3 mesi, sicuramente complici le ferie ed i troppi impegni istituzionali, nessuno si è degnato di informare delle modifiche che - mi ripeto - non sono di poca cosa: quell'attraversamento pedonale serviva SOLO per giustificare il dosso rallentatore, e non per una qualche altra utilità; togliendo il dosso, viene a cadere tutto il palco.
Conseguenze? Facciamo due conti, a spanne: l'opera appaltata costerà circa 150000 euri, per una lunghezza complessiva di 423 metri. Dato che il marciapiede (reso inutile dall'abolizione del rialzamento) è lungo 32 metri, ammettendo che si possa fare una proporzione diretta (ovviamente, i costi andrebbero computati in modo diverso, ma non siamo tecnici e qui si lavora a spanne), non realizzare il marciapiede permetterebbe di risparmiare 11347 euri e spiccioli. Questo, in un Comune che ha introdotto una tassa annuale per l'uso del pullmino della scuola, perché i tempi sono di ristrettezze economiche!!! Sarebbe bastato che il Sindaco avesse detto "guardate, mi spiace davvero, abbiamo fatto tutto il possibile ma purtroppo ci hanno detto che non possiamo fare l'attraversamento rialzato; cosa dite, continuiamo con il nostro progetto iniziale, o lo modifichiamo ed eliminiamo la spesa inutile del marciapiede?", e avrebbe avuto una decina di migliaia di euri in più in cassa.
Ma no, il suo atteggiamento è "noi non siamo tenuti ad informarvi!"... chissà se la Corte dei Conti sarebbe d'accordo, sulle conseguenze economiche di questa affermazione...
Comunque, proverò a scrivere al responsabile dell'Ufficio Concessioni e Autorizzazione di Vi.Abilità, geom. Alberto Magnabosco, per sapere quali motivazioni hanno spinto il suo ufficio a porre quella clausola, e per spiegargli le motivazioni per le quali era stato introdotto quel dosso. Credo ci sia poco da fare, ormai (ma che strano...), dato che il progetto è stato appaltato e i lavori dovrebbero iniziare, almeno ufficiosamente, il 22 ottobre, per poi proseguire nei mesi invernali e - auspicabilmente - terminare all'inizio della primavera, quando sarà possibile asfaltare il nuovo percorso.
E l'attraversamento pedonale? Tutto da vedere, perché la mia famiglia credo ritirerà la disponibilità a cedere il pezzo di fossato antistante casa nostra, a questo punto, dato che il marciapiede ora sarebbe completamente inutile, e che è inoltre stata ingannata dall'Amministrazione Comunale. E, senza marciapiede, cadono completamente i presupposti per realizzare l'attraversamento pedonale. Con buona pace di Lorenzo, che non avrà più i lampioni vicino a casa, e di tutti quelli che abitano in questa via, che potranno continuare a godersi il veloce passaggio di macchine ed altri veicoli. La ditta che ha vinto l'appalto si arrabbierà? Se la vedano con chi non ha parlato con i cittadini, perché "non è tenuto a farlo"...
Mi è stata confermata la presenza della risposta da parte dei Vigili Urbani di Longare (quella citata nel post di ieri, e che chiedeva l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale"), del 12 aprile 2012 (le date sono importanti).
Poi, mi è stata mostrata (e fatta copia) anche una risposta ottenuta da Vi.Abilità, la società che si occupa delle strade della provincia di Vicenza (via Terminon è anche SP14, come sapete), con la stessa dicitura ("eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale") e portante la data del 23 febbraio 2012.
23 febbraio 2012!!!
Vuol dire che, da febbraio, il Comune sapeva che l'attraversamento pedonale non si sarebbe potuto mantenere rialzato, e questo cambiava completamente l'utilità dello stesso, così com'era stata pensata da noi assieme al Comune ed al progettista. Il Comune, ed il Sindaco, non hanno però ritenuto importante informarcene, neppure sapendo che si sarebbe dovuta apportare un'importante modifica al progetto, le cui integrazioni ovviamente Vi.Abilità ed i vigili avrebbero voluto vedere prima di dare il loro nulla osta. E sono passati, con bella faccia tosta, a raccogliere firme e intenti dai frontisti, ignari di tutto quanto (per la verità, non tutti ne erano ignari: il nostro vicino Lorenzo S. aveva ricevuto dal Sindaco informazione della cosa, mentre noi, che gli abitiamo di fronte, non abbiamo avuto l'onore di tale comunicazione).
Il progetto definitivo, sempre stando a quanto dettomi in Ufficio Tecnico, è stato approvato in luglio. Siamo ad ottobre. Anche in questi 3 mesi, sicuramente complici le ferie ed i troppi impegni istituzionali, nessuno si è degnato di informare delle modifiche che - mi ripeto - non sono di poca cosa: quell'attraversamento pedonale serviva SOLO per giustificare il dosso rallentatore, e non per una qualche altra utilità; togliendo il dosso, viene a cadere tutto il palco.
Conseguenze? Facciamo due conti, a spanne: l'opera appaltata costerà circa 150000 euri, per una lunghezza complessiva di 423 metri. Dato che il marciapiede (reso inutile dall'abolizione del rialzamento) è lungo 32 metri, ammettendo che si possa fare una proporzione diretta (ovviamente, i costi andrebbero computati in modo diverso, ma non siamo tecnici e qui si lavora a spanne), non realizzare il marciapiede permetterebbe di risparmiare 11347 euri e spiccioli. Questo, in un Comune che ha introdotto una tassa annuale per l'uso del pullmino della scuola, perché i tempi sono di ristrettezze economiche!!! Sarebbe bastato che il Sindaco avesse detto "guardate, mi spiace davvero, abbiamo fatto tutto il possibile ma purtroppo ci hanno detto che non possiamo fare l'attraversamento rialzato; cosa dite, continuiamo con il nostro progetto iniziale, o lo modifichiamo ed eliminiamo la spesa inutile del marciapiede?", e avrebbe avuto una decina di migliaia di euri in più in cassa.
Ma no, il suo atteggiamento è "noi non siamo tenuti ad informarvi!"... chissà se la Corte dei Conti sarebbe d'accordo, sulle conseguenze economiche di questa affermazione...
Comunque, proverò a scrivere al responsabile dell'Ufficio Concessioni e Autorizzazione di Vi.Abilità, geom. Alberto Magnabosco, per sapere quali motivazioni hanno spinto il suo ufficio a porre quella clausola, e per spiegargli le motivazioni per le quali era stato introdotto quel dosso. Credo ci sia poco da fare, ormai (ma che strano...), dato che il progetto è stato appaltato e i lavori dovrebbero iniziare, almeno ufficiosamente, il 22 ottobre, per poi proseguire nei mesi invernali e - auspicabilmente - terminare all'inizio della primavera, quando sarà possibile asfaltare il nuovo percorso.
E l'attraversamento pedonale? Tutto da vedere, perché la mia famiglia credo ritirerà la disponibilità a cedere il pezzo di fossato antistante casa nostra, a questo punto, dato che il marciapiede ora sarebbe completamente inutile, e che è inoltre stata ingannata dall'Amministrazione Comunale. E, senza marciapiede, cadono completamente i presupposti per realizzare l'attraversamento pedonale. Con buona pace di Lorenzo, che non avrà più i lampioni vicino a casa, e di tutti quelli che abitano in questa via, che potranno continuare a godersi il veloce passaggio di macchine ed altri veicoli. La ditta che ha vinto l'appalto si arrabbierà? Se la vedano con chi non ha parlato con i cittadini, perché "non è tenuto a farlo"...
Etichette:
attraversamenti,
marciapiede,
provincia,
sindaco,
Vi.Abilità,
vigili urbani
martedì 9 ottobre 2012
La sparizione dell'attraversamento pedonale rialzato
Due giorni fa, il nostro dirimpettaio Lorenzo S. è venuto a farci visita per chiedere un parere sul tipo di illuminazione prevista dal progetto del percorso protetto nel punto dell'attraversamento pedonale. Guardando le carte, ho notato che tale attraversamento pedonale veniva ora indicato come "attraversamento pedonale 'a raso' stampato 'street print'".
WHAT?
Ho chiesto chiarimenti, e Lorenzo mi ha mostrato alcune carte che aveva richiesto all'Ufficio Tecnico del Comune alcuni giorni prima (e che non poteva lasciarmi in copia non sapendo se ne era autorizzato - il tecnico del Comune mi ha poi detto che, essendo documenti pubblici, non c'è motivo per cui non si possa farne copia), tra le quali era una prescrizione dei Vigili Urbani di Longare (competenti per territorio) nel quale si chiedeva l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale". La lettera, per la quale rimane il dubbio se sia vincolante o meno (il Sindaco, in seguito, ha detto che "quello che dicono i vigili non ha alcuna importanza"... sic!), porta la data del 13/04/2012. Ovvero, precedente al momento in cui il Sindaco stesso è passato a chiedere ai frontisti di firmare un foglio in cui si impegnavano a cedere le loro parti di terreno adiacente alla strada, sulla base di un progetto che ovviamente era già cambiato, e senza avvertirne i diretti interessati (e non so da voi, ma se uno mi fa firmare un contratto di acquisto di una Fiat Duna facendomi pensare che si tratti di una Porche a casa mia si chiama truffa).
Ne abbiamo parlato in famiglia, e siamo tutti concordi col fatto che quella modifica toglie completamente significato all'attraversamento pedonale, nato come unico mezzo lecito per costringere il traffico a rallentare; a nulla servirebbero, contro chi già se ne infischia dei limiti di velocità, i segnalatori visivi e, eventualmente, acustici obbligatori per tale attraversamento. Ho perciò chiamato il Sindaco per chiedergli un incontro urgente per discutere della faccenda, e mi sono sentito dire - tra l'altro - "ma cosa stai dicendo?" "cazzo!" "avvisarvi? noi non siamo tenuti ad avvisarvi!" e altre cortesi amenità similari (e poi si lamentano per il mancato rispetto per le istituzioni... fossero loro le prime a rispettare...); comunque, essendo il Sindaco via nei giorni di mercoledì e giovedì, ci siamo dati appuntamento per venerdì, sperando di poterci incontare.
Domani andrò in Ufficio Tecnico, e vediamo di capirci qualcosa di più...
WHAT?
Ho chiesto chiarimenti, e Lorenzo mi ha mostrato alcune carte che aveva richiesto all'Ufficio Tecnico del Comune alcuni giorni prima (e che non poteva lasciarmi in copia non sapendo se ne era autorizzato - il tecnico del Comune mi ha poi detto che, essendo documenti pubblici, non c'è motivo per cui non si possa farne copia), tra le quali era una prescrizione dei Vigili Urbani di Longare (competenti per territorio) nel quale si chiedeva l'"eliminazione della piattaforma rialzata prevista in corrispondenza dell'attraversamento pedonale". La lettera, per la quale rimane il dubbio se sia vincolante o meno (il Sindaco, in seguito, ha detto che "quello che dicono i vigili non ha alcuna importanza"... sic!), porta la data del 13/04/2012. Ovvero, precedente al momento in cui il Sindaco stesso è passato a chiedere ai frontisti di firmare un foglio in cui si impegnavano a cedere le loro parti di terreno adiacente alla strada, sulla base di un progetto che ovviamente era già cambiato, e senza avvertirne i diretti interessati (e non so da voi, ma se uno mi fa firmare un contratto di acquisto di una Fiat Duna facendomi pensare che si tratti di una Porche a casa mia si chiama truffa).
Ne abbiamo parlato in famiglia, e siamo tutti concordi col fatto che quella modifica toglie completamente significato all'attraversamento pedonale, nato come unico mezzo lecito per costringere il traffico a rallentare; a nulla servirebbero, contro chi già se ne infischia dei limiti di velocità, i segnalatori visivi e, eventualmente, acustici obbligatori per tale attraversamento. Ho perciò chiamato il Sindaco per chiedergli un incontro urgente per discutere della faccenda, e mi sono sentito dire - tra l'altro - "ma cosa stai dicendo?" "cazzo!" "avvisarvi? noi non siamo tenuti ad avvisarvi!" e altre cortesi amenità similari (e poi si lamentano per il mancato rispetto per le istituzioni... fossero loro le prime a rispettare...); comunque, essendo il Sindaco via nei giorni di mercoledì e giovedì, ci siamo dati appuntamento per venerdì, sperando di poterci incontare.
Domani andrò in Ufficio Tecnico, e vediamo di capirci qualcosa di più...
Etichette:
attraversamenti,
sindaco,
vigili urbani
venerdì 18 maggio 2012
Inaugurazione della ciclabile in Riviera Berica
Domenica 20 maggio verrà inaugurata, alla presenza delle autorità e delle popolazioni dei comuni interessati, la pista ciclabile che, congiungendo Longare con Noventa Vicentina, permetterà di andare in bicicletta per una trentina di chilometri lungo i Colli Berici.
Un grande risultato, arrivato dopo anni di impegno, di attesa, di lavori.
Interverrà certamente anche il Sindaco di Castegnero, comune capofila nella realizzazione del progetto.
Speriamo che, poi, non passino altri anni prima di vedere realizzata anche la messa in sicurezza di via Terminon a Villaganzerla (apparentemente, dovrebbe essere un lavoro molto più semplice...)
Un grande risultato, arrivato dopo anni di impegno, di attesa, di lavori.
Interverrà certamente anche il Sindaco di Castegnero, comune capofila nella realizzazione del progetto.
Speriamo che, poi, non passino altri anni prima di vedere realizzata anche la messa in sicurezza di via Terminon a Villaganzerla (apparentemente, dovrebbe essere un lavoro molto più semplice...)
Etichette:
Castegnero,
pedociclabile,
Riviera Berica,
sindaco
venerdì 4 maggio 2012
Altri due frontisti ritardano la realizzazione del progetto
Qualche giorno fa, il Sindaco di Castegnero ha fatto visita a vari abitanti di via Terminon per farsi firmare, in veste di ufficiale giudiziario, delle dichiarazioni di cessione dei bordi strada interessati alla realizzazione del percorso ciclopedonale.
Con l'occasione, ha spiegato l'enorme ritardo nella realizzazione del progetto con la richiesta, da parte dei due frontisti Palmerino e Campagnolo, di ottenere l'intombamento del fossato nei tratti di loro pertinenza, invece che lo spostamento (con conseguente eventuale cessione di una parte dei loro giardini) dello stesso; tutto questo ha comportato la necessità di rimettere, per l'ennesima volta, mano al progetto, per apportare le modifiche necessarie.
E' ovviamente diritto di tutti cambiare idea, prima o poi; ma stupisce che a farlo siano uno dei sostenitori della prima ora del progetto (il signor Palmerino) e il padre del Sindaco (il signor Campagnolo), soprattutto dopo che vari incontri sono stati fatti, durante i quali non hanno mai manifestato tali richieste.
Speriamo che sia la volta buona, adesso... nel frattempo, i camion che continuano incessantemente a passare per via Terminon producono vibrazioni in tutte le case dei frontisti...
Con l'occasione, ha spiegato l'enorme ritardo nella realizzazione del progetto con la richiesta, da parte dei due frontisti Palmerino e Campagnolo, di ottenere l'intombamento del fossato nei tratti di loro pertinenza, invece che lo spostamento (con conseguente eventuale cessione di una parte dei loro giardini) dello stesso; tutto questo ha comportato la necessità di rimettere, per l'ennesima volta, mano al progetto, per apportare le modifiche necessarie.
E' ovviamente diritto di tutti cambiare idea, prima o poi; ma stupisce che a farlo siano uno dei sostenitori della prima ora del progetto (il signor Palmerino) e il padre del Sindaco (il signor Campagnolo), soprattutto dopo che vari incontri sono stati fatti, durante i quali non hanno mai manifestato tali richieste.
Speriamo che sia la volta buona, adesso... nel frattempo, i camion che continuano incessantemente a passare per via Terminon producono vibrazioni in tutte le case dei frontisti...
Etichette:
camion,
campagnolo,
fossato,
Palmerino,
pedociclabile,
tracciato
martedì 25 ottobre 2011
La "serietà" del comune
Al termine della riunione del 3 ottobre u.s., l'ingegner Guarda, a capo del progetto del percorso ciclopedonale, aveva affermato che i file pdf del progetto erano disponibili per tutti, essendo il progetto ormai definito, e che sarebbe bastato richiederli a lui o all'Ufficio Tecnico del Comune per ottenerli. Il Sindaco Campagnolo, presente, ha confermato la cosa.
Con e-mail del 4 e del 5 ottobre, ho richiesto perciò all'Ufficio Tecnico "copia dei pdf dei singoli settori del percorso definitivo della ciclopedonale di via Terminon". Tali e-mail non hanno mai ricevuto risposta.
Il giorno 7 ottobre mi sono quindi recato presso l'Ufficio Tecnico del Comune personalmente. Gli addetti hanno prima affermato di non aver mai ricevuto le e-mail inviate, dopodiché hanno detto che il progetto non era definitivo e quindi non avrebbero potuto fornirmene i file. Quando gli ho riferito che invece secondo l'ingegner Guarda i file dovevano essere disponibili, hanno risposto che l'ingegner Guarda non essendo dipendente del Comune non poteva autorizzare alcunché. Quando infine ho riferito che il Sindaco aveva confermato la disponibilità indicata dall'ingegnere, hanno contattato il Sindaco telefonicamente e poi mi hanno detto che non erano sicuri di avere i file aggiornati a causa delle continue variazioni del progetto e che contattassi direttamente l'ingegnere per ottenere tali file.
Cosa che io ovviamente ho fatto: in data 7, 12 e 21 ottobre ho inviato tre e-mail all'ingegner Guarda, riferendo il colloquio con gli addetti dell'Ufficio Tecnico e chiedendo l'invio dei file. Nei primi due casi, le e-mail non hanno ottenuto risposta nonostante la ricezione della conferma di lettura.
La terza ha ottenuto risposta solo oggi 25 ottobre:
"dato che non ho ancora consegnato il progetto esecutivo al Committente, cioè il comune di Castegnero, non sono ancora autorizzato ad inviare a Terzi il progetto o parti di esso.
Le chiedo pertanto gentilmente di rivolgersi all'Ufficio Tecnico del Comune di Castegnero nelle prossime settimane per verificare l'iter di approvazione del progetto."
Stufo di essere preso in giro, ho risposto immediatamente all'ingegnere:
"Al termine della riunione in Comune di Castegnero di qualche settimana fa, lei stesso ha detto (ed il Sindaco di Castegnero ha confermato questa sua affermazione, in sua presenza) davanti a svariati testimoni che i file pdf del progetto erano disponibili trattandosi del percorso definitivo, e che sarebbe bastato chiederli a lei o all'ufficio tecnico del comune per ottenerli.
L'ufficio tecnico del comune, da me interpellato, ha dapprima detto di non poter distribuire tali file, poi che lei non era autorizzato a dire alcunché in quanto non dipendente del Comune, per finire (quando io ho fatto presente che il Sindaco aveva confermato la sua tesi) dicendo che dovevo invece rivolgermi a lei in quanto loro (l'ufficio tecnico) non erano sicuri di avere l'ultima versione disponibile date le molte modifiche che erano state apportate. Io mi sono allora rivolto a lei, che dopo svariate e-mail inevase ora mi risponde smentendo quanto da lei stesso detto (e dal Sindaco confermato) nel corso di quella riunione.
Mi (e le) chiedo a questo punto se lei e l'ufficio tecnico del comune di Castegnero avete deciso di giocare allo scaricabarile, gioco nel quale io non mi sto affatto divertendo. E' evidente che o lei nella famosa riunione ha affermato qualcosa di non vero, o qualcuno qui non sta svolgendo il suo compito ottemperando alla mia richiesta; in entrambi i casi, non è questo sicuramente uno degli esempi più alti di dialogo tra l'amministrazione pubblica ed i cittadini che la stessa dovrebbe servire.
Sono molto deluso di questo trattamento, e mi metterò in contatto con il Sindaco per significargli ufficialmente tale delusione; starà poi a lui prendere gli eventuali provvedimenti".
L'ingegnere mi ha risposto poco dopo, dicendosi dispiaciuto ma che "queste sono le istruzioni datemi dal Comune di Castegnero, mio Committente, nella persona del Sindaco".
...
Ritengo che, se tutto quanto mi è stato detto è vero, il Comune abbia perso completamente ogni credibilità almeno ai miei occhi e su questo tema (ce ne sarebbero tanti altri, di temi, ma non è qui il punto): uffici che si negano o si rimpallano responsabilità, persone che fanno affermazioni e poi se le rimangiano, documenti che vengono conservati nel più totale segreto quasi si trattasse della formula della Coca-Cola, elenchi di proprietari creativamente (è il minimo che si può dirne) prodotti e successivamete confermati, accordi sottobanco con personaggi che fanno di tutto per ostacolare la realizzazione di un percorso protetto che serva tutti gli abitanti di via Terminon, ecc. ecc.
Spiace constatare tutto questo, specialmente quando si è operato sempre alla luce del sole e con la massima disponibilità possibile, per la realizzazione di un progetto che potesse servire non solo gli abitanti di via Terminon ma tutta la comunità di Castegnero; ma, evidentemente, non tutti hanno lo stesso concetto di pubblica utilità. E qui mi fermo.
Con e-mail del 4 e del 5 ottobre, ho richiesto perciò all'Ufficio Tecnico "copia dei pdf dei singoli settori del percorso definitivo della ciclopedonale di via Terminon". Tali e-mail non hanno mai ricevuto risposta.
Il giorno 7 ottobre mi sono quindi recato presso l'Ufficio Tecnico del Comune personalmente. Gli addetti hanno prima affermato di non aver mai ricevuto le e-mail inviate, dopodiché hanno detto che il progetto non era definitivo e quindi non avrebbero potuto fornirmene i file. Quando gli ho riferito che invece secondo l'ingegner Guarda i file dovevano essere disponibili, hanno risposto che l'ingegner Guarda non essendo dipendente del Comune non poteva autorizzare alcunché. Quando infine ho riferito che il Sindaco aveva confermato la disponibilità indicata dall'ingegnere, hanno contattato il Sindaco telefonicamente e poi mi hanno detto che non erano sicuri di avere i file aggiornati a causa delle continue variazioni del progetto e che contattassi direttamente l'ingegnere per ottenere tali file.
Cosa che io ovviamente ho fatto: in data 7, 12 e 21 ottobre ho inviato tre e-mail all'ingegner Guarda, riferendo il colloquio con gli addetti dell'Ufficio Tecnico e chiedendo l'invio dei file. Nei primi due casi, le e-mail non hanno ottenuto risposta nonostante la ricezione della conferma di lettura.
La terza ha ottenuto risposta solo oggi 25 ottobre:
"dato che non ho ancora consegnato il progetto esecutivo al Committente, cioè il comune di Castegnero, non sono ancora autorizzato ad inviare a Terzi il progetto o parti di esso.
Le chiedo pertanto gentilmente di rivolgersi all'Ufficio Tecnico del Comune di Castegnero nelle prossime settimane per verificare l'iter di approvazione del progetto."
Stufo di essere preso in giro, ho risposto immediatamente all'ingegnere:
"Al termine della riunione in Comune di Castegnero di qualche settimana fa, lei stesso ha detto (ed il Sindaco di Castegnero ha confermato questa sua affermazione, in sua presenza) davanti a svariati testimoni che i file pdf del progetto erano disponibili trattandosi del percorso definitivo, e che sarebbe bastato chiederli a lei o all'ufficio tecnico del comune per ottenerli.
L'ufficio tecnico del comune, da me interpellato, ha dapprima detto di non poter distribuire tali file, poi che lei non era autorizzato a dire alcunché in quanto non dipendente del Comune, per finire (quando io ho fatto presente che il Sindaco aveva confermato la sua tesi) dicendo che dovevo invece rivolgermi a lei in quanto loro (l'ufficio tecnico) non erano sicuri di avere l'ultima versione disponibile date le molte modifiche che erano state apportate. Io mi sono allora rivolto a lei, che dopo svariate e-mail inevase ora mi risponde smentendo quanto da lei stesso detto (e dal Sindaco confermato) nel corso di quella riunione.
Mi (e le) chiedo a questo punto se lei e l'ufficio tecnico del comune di Castegnero avete deciso di giocare allo scaricabarile, gioco nel quale io non mi sto affatto divertendo. E' evidente che o lei nella famosa riunione ha affermato qualcosa di non vero, o qualcuno qui non sta svolgendo il suo compito ottemperando alla mia richiesta; in entrambi i casi, non è questo sicuramente uno degli esempi più alti di dialogo tra l'amministrazione pubblica ed i cittadini che la stessa dovrebbe servire.
Sono molto deluso di questo trattamento, e mi metterò in contatto con il Sindaco per significargli ufficialmente tale delusione; starà poi a lui prendere gli eventuali provvedimenti".
L'ingegnere mi ha risposto poco dopo, dicendosi dispiaciuto ma che "queste sono le istruzioni datemi dal Comune di Castegnero, mio Committente, nella persona del Sindaco".
...
Ritengo che, se tutto quanto mi è stato detto è vero, il Comune abbia perso completamente ogni credibilità almeno ai miei occhi e su questo tema (ce ne sarebbero tanti altri, di temi, ma non è qui il punto): uffici che si negano o si rimpallano responsabilità, persone che fanno affermazioni e poi se le rimangiano, documenti che vengono conservati nel più totale segreto quasi si trattasse della formula della Coca-Cola, elenchi di proprietari creativamente (è il minimo che si può dirne) prodotti e successivamete confermati, accordi sottobanco con personaggi che fanno di tutto per ostacolare la realizzazione di un percorso protetto che serva tutti gli abitanti di via Terminon, ecc. ecc.
Spiace constatare tutto questo, specialmente quando si è operato sempre alla luce del sole e con la massima disponibilità possibile, per la realizzazione di un progetto che potesse servire non solo gli abitanti di via Terminon ma tutta la comunità di Castegnero; ma, evidentemente, non tutti hanno lo stesso concetto di pubblica utilità. E qui mi fermo.
Etichette:
ingegner Guarda,
sindaco,
ufficio tecnico
sabato 15 ottobre 2011
Il mistero dei frontisti scomparsi
Il Sindaco Campagnolo mi ha contattato telefonicamente il giorno 12 ottobre per informarmi di aver ottenuto conferma dall'Ufficio Tecnico del Comune che le persone interessate come frontiste da invitare alla scorsa riunione erano, almeno per quanto riguarda la nostra abitazione, mia sorella e mia cognato.
Secondo il Sindaco, l'Ufficio Tecnico ha effettuato le opportune verifiche presso il catasto.
Peccato però che delle semplici visure catastali (prima on-line, poi per conferma presso l'ufficio del catasto provinciale) dimostrino che mio cognato non è proprietario di alcunché a Castegnero, mentre mia madre è proprietaria di parte del terreno della nostra abitazione. Nell'elenco dovrebbero quindi risultare i nomi di mia sorella e di mia madre, e non quello di mio cognato. La cosa ovviamente non riguarda solo noi, viste le lamentele di altri tra i presenti alla riunione e le assenze di alcuni proprietari.
Ergo:
1) chiunque abbia fornito al Sindaco l'elenco dei proprietari da contattare l'ha fornito sbagliato;
2) chiunque abbia confermato tali dati al Sindaco non è in grado di fare una visura catastale (oppure la sa fare, ma per qualche ragione non vuole informarne correttamente il Sindaco).
Della cosa ho provveduto ad informare prontamente il Sindaco. E' da augurarsi ora che venga fatta una verifica approfondita di chi è effettivamente proprietario, prima di invitare gli stessi a firmare per la cessione delle loro parti di terreno (e che chi fornisce informazioni errate e/o false non la passi liscia per l'ennesima volta)...
Secondo il Sindaco, l'Ufficio Tecnico ha effettuato le opportune verifiche presso il catasto.
Peccato però che delle semplici visure catastali (prima on-line, poi per conferma presso l'ufficio del catasto provinciale) dimostrino che mio cognato non è proprietario di alcunché a Castegnero, mentre mia madre è proprietaria di parte del terreno della nostra abitazione. Nell'elenco dovrebbero quindi risultare i nomi di mia sorella e di mia madre, e non quello di mio cognato. La cosa ovviamente non riguarda solo noi, viste le lamentele di altri tra i presenti alla riunione e le assenze di alcuni proprietari.
Ergo:
1) chiunque abbia fornito al Sindaco l'elenco dei proprietari da contattare l'ha fornito sbagliato;
2) chiunque abbia confermato tali dati al Sindaco non è in grado di fare una visura catastale (oppure la sa fare, ma per qualche ragione non vuole informarne correttamente il Sindaco).
Della cosa ho provveduto ad informare prontamente il Sindaco. E' da augurarsi ora che venga fatta una verifica approfondita di chi è effettivamente proprietario, prima di invitare gli stessi a firmare per la cessione delle loro parti di terreno (e che chi fornisce informazioni errate e/o false non la passi liscia per l'ennesima volta)...
Etichette:
proprietari,
sindaco,
ufficio tecnico
lunedì 3 ottobre 2011
Nuova riunione per presentazione del progetto definitivo
Si è tenuta questa sera in Comune una riunione organizzata dal Sindaco per presentare il progetto definitivo del percorso e raccogliere, quanto meno a voce, le adesioni e disponibilità dei frontisti a cedere gratuitamente i pezzi di terreno di loro proprietà esterni alle recinzioni ed interessati dai lavori. Erano presenti, oltre ai frontisti invita,e il progetto, e l'assessore ai lavori pubblici Tosetto.
A dire il vero, non tutti gli invitati erano presenti, e non tutti gli interessati erano stati invitati: a domanda il Sindaco ha risposto di aver ottenuto l'elenco dall'Ufficio Tecnico del Comune e di aver fatto avvertire tutti coloro che in tale elenco si trovavano; peccato però che lo stesso non contenesse tutti i nomi dei frontisti, mentre conteneva molti nomi di persone che non avevano alcun titolo di proprietà (pareva più un elenco stilato dall'Ufficio Anagrafe). Il Sindaco ha preso comunque nota della cosa e provvederà a far correggere l'elenco ed a contattare coloro che erano stati dimenticati.
Iniziata la riunione, il Sindaco ha riconosciuto l'interesse e la disponibilità delle famiglie abitanti nei pressi della curva verso Corte Lunga a cedere una parte dei loro terreni perché il percorso arrivasse fino alla curva; ma ha anche detto che a causa dell'opposizione di Enzo Dall'Igna e di Giancarlo Zordan, con il quale ha avuto alcuni colloqui per cercare di addivenire ad un accordo, si è dovuto optare per un percorso che va solamente da via Piave fino alla proprietà Raffaello. In particolare, ha ricordato come il Zordan "a sua detta sia stato autorizzato dalla Provincia alla realizzazione di un ingresso con parcheggio, al quale non vuole rinunciare", e che pretenda che il Comune paghi tutti i lavori di sistemazione eventualmente necessari (soldi che il Comune, apparentemente, non ha o non vuole spendere). Anche l'opzione di spostare il famigerato cavo Telecom, interrato nel lato opposto (uscita da Villaganzerla), è stata scartata dati gli alti costi dell'operazione, quasi metà dell'intero importo già inserito a bilancio.
C'è, ha aggiunto il Sindaco, la possibilità che in corso d'opera si possa arrivare a raggiungere anche il secondo ingresso Raffaello, ma è una cosa da verificare man mano che si procederà.
Il percorso è quello già anticipato, almeno nella sua prima parte, e disponibile (ora sì!) presso l'Ufficio Tecnico del Comune, anche in formato pdf. Le poche novità riguardano il punto più stretto, ovvero lo spigolo della casa di Campagnolo, dove si realizzerà comunque un percorso largo circa 130 cm, e il dosso per l'attraversamento, che avrà un'altezza di circa 8 cm e caratteristiche tali da non creare (almeno, in teoria) rumori e vibrazioni moleste per le abitazioni adiacenti.
Si dovrà provvedere allo spostamento di un lampione, in prossimità della proprietà Binaghi, arretrandolo, a meno che l'ipotesi avanzata dall'assessore Tosetto (quella di predisporre uno spostamento dei lampioni sull'altro lato della strada, approfittando della presenza del cordolo a bordo pista) non venga attuata anche per tale lampione. Sarà inoltre da realizzare un'illuminazione speciale per l'attraversamento rialzato, in base alla normativa vigente.
I lavori dovrebbero iniziare in primavera, dopo che sarà stato ricevuto ogni benestare dagli enti interessati (provincia, consorzio acque, ecc.) e sarà stata effettuata la gara d'appalto. L'ingegnere, che seguirà i lavori e che concorderà man mano gli interventi con i frontisti interessati, ha ricordato che, nel caso dovessero presentarsi situazioni irregolari (per esempio, lo sversamento di liquami ed acque fognarie direttamente nel fossato, invece che nelle apposite vasche che ogni proprietario dovrebbe avere installato), saranno tenuti a segnalare la cosa alle autorità competenti. La previsione è di terminare entro l'estate 2012.
Speriamo che tale previsione si avveri...
A dire il vero, non tutti gli invitati erano presenti, e non tutti gli interessati erano stati invitati: a domanda il Sindaco ha risposto di aver ottenuto l'elenco dall'Ufficio Tecnico del Comune e di aver fatto avvertire tutti coloro che in tale elenco si trovavano; peccato però che lo stesso non contenesse tutti i nomi dei frontisti, mentre conteneva molti nomi di persone che non avevano alcun titolo di proprietà (pareva più un elenco stilato dall'Ufficio Anagrafe). Il Sindaco ha preso comunque nota della cosa e provvederà a far correggere l'elenco ed a contattare coloro che erano stati dimenticati.
Iniziata la riunione, il Sindaco ha riconosciuto l'interesse e la disponibilità delle famiglie abitanti nei pressi della curva verso Corte Lunga a cedere una parte dei loro terreni perché il percorso arrivasse fino alla curva; ma ha anche detto che a causa dell'opposizione di Enzo Dall'Igna e di Giancarlo Zordan, con il quale ha avuto alcuni colloqui per cercare di addivenire ad un accordo, si è dovuto optare per un percorso che va solamente da via Piave fino alla proprietà Raffaello. In particolare, ha ricordato come il Zordan "a sua detta sia stato autorizzato dalla Provincia alla realizzazione di un ingresso con parcheggio, al quale non vuole rinunciare", e che pretenda che il Comune paghi tutti i lavori di sistemazione eventualmente necessari (soldi che il Comune, apparentemente, non ha o non vuole spendere). Anche l'opzione di spostare il famigerato cavo Telecom, interrato nel lato opposto (uscita da Villaganzerla), è stata scartata dati gli alti costi dell'operazione, quasi metà dell'intero importo già inserito a bilancio.
C'è, ha aggiunto il Sindaco, la possibilità che in corso d'opera si possa arrivare a raggiungere anche il secondo ingresso Raffaello, ma è una cosa da verificare man mano che si procederà.
Il percorso è quello già anticipato, almeno nella sua prima parte, e disponibile (ora sì!) presso l'Ufficio Tecnico del Comune, anche in formato pdf. Le poche novità riguardano il punto più stretto, ovvero lo spigolo della casa di Campagnolo, dove si realizzerà comunque un percorso largo circa 130 cm, e il dosso per l'attraversamento, che avrà un'altezza di circa 8 cm e caratteristiche tali da non creare (almeno, in teoria) rumori e vibrazioni moleste per le abitazioni adiacenti.
Si dovrà provvedere allo spostamento di un lampione, in prossimità della proprietà Binaghi, arretrandolo, a meno che l'ipotesi avanzata dall'assessore Tosetto (quella di predisporre uno spostamento dei lampioni sull'altro lato della strada, approfittando della presenza del cordolo a bordo pista) non venga attuata anche per tale lampione. Sarà inoltre da realizzare un'illuminazione speciale per l'attraversamento rialzato, in base alla normativa vigente.
I lavori dovrebbero iniziare in primavera, dopo che sarà stato ricevuto ogni benestare dagli enti interessati (provincia, consorzio acque, ecc.) e sarà stata effettuata la gara d'appalto. L'ingegnere, che seguirà i lavori e che concorderà man mano gli interventi con i frontisti interessati, ha ricordato che, nel caso dovessero presentarsi situazioni irregolari (per esempio, lo sversamento di liquami ed acque fognarie direttamente nel fossato, invece che nelle apposite vasche che ogni proprietario dovrebbe avere installato), saranno tenuti a segnalare la cosa alle autorità competenti. La previsione è di terminare entro l'estate 2012.
Speriamo che tale previsione si avveri...
Etichette:
dall'igna,
proprietari,
provincia,
sindaco,
Tosetto,
tracciato,
ufficio tecnico,
zordan
martedì 14 giugno 2011
Nuovo tracciato - incontro con il Sindaco
Sabato 11 giugno siamo riusciti finalmente ad incontrare il Sindaco Campagnolo per chiedergli chiarimenti sul nuovo tracciato della ciclopedonale, al momento disponibile nell'Ufficio Tecnico del Comune (vedi messaggi precedenti). Erano presenti Chiara e Daniele Binaghi, e Oscar Raffaello.
Il Sindaco ha confermato che il progetto prevede una pista ciclopedonale da via Piave fino al confine di Possia sul lato di via Terminon in uscita da Villaganzerla, poi un attraversamento pedonale rialzato tra le proprietà Possia e Savio-Binaghi, e poi un marciapiede sul lato opposto che va dalla proprietà Savio-Binaghi fino alla proprietà Zordan Giancarlo. Il Sindaco ha inoltre spiegato che, per motivi di copertura finanziaria, l'opera verrà realizzata in due stralci: il primo fino al marciapiede lungo la proprietà Savio-Binaghi, il secondo con il resto del percorso.
A questo punto, abbiamo chiesto al Sindaco quali accordi ci fossero stati con Zordan, e se gli fosse stato richiesta la cessione del tratto di terreno che confina con la proprietà degli altri Zordan, in modo da permettere il proseguimento fino in curva del percorso protetto (gli altri proprietari, come è noto, si sono già detti disponibili alla cessione di parte del loro terreno, ove fosse necessario per la realizzazione dell'opera); il Sindaco ha detto di non averci più parlato dall'ultima riunione pubblica (cosa invero un po' dubbia, considerando che almeno l'avrà informato del fatto che il progetto prevede la ricostruzione del suo muro di confine), e che l'avrebbe fatto questa settimana, per sondarne la disponibilità.
Sia i fratelli Binaghi che Oscar Raffaello hanno detto chiaramente al Sindaco che va tenuto conto delle necessità di tutti gli abitanti di via Terminon, e che non sarebbe assolutamente giusto che qualcuno godesse di un'opera (realizzata con soldi della comunità) senza essere disponibile a rinunciare ad un pezzo (peraltro molto piccolo) di terra, impedendo così l'uso della stessa opera ad alcune famiglie (peraltro, caratterizzate da bisogni particolari); hanno proposto quindi che, qualora non ci fosse disponibilità da parte dell'interessato alla collaborazione, il percorso dovrebbe interrompersi ben prima dell'arrivo alla proprietà dello stesso.
Il Sindaco si è riservato quindi di parlare con il Zordan e poi di affrontare pubblicamente la questione durante la riunione che intende convocare entro fine mese per raccogliere la disponibilità scritta a cedere le parti del percorso (fossati ed altro) ancora di proprietà privata.
Il Sindaco ha confermato che il progetto prevede una pista ciclopedonale da via Piave fino al confine di Possia sul lato di via Terminon in uscita da Villaganzerla, poi un attraversamento pedonale rialzato tra le proprietà Possia e Savio-Binaghi, e poi un marciapiede sul lato opposto che va dalla proprietà Savio-Binaghi fino alla proprietà Zordan Giancarlo. Il Sindaco ha inoltre spiegato che, per motivi di copertura finanziaria, l'opera verrà realizzata in due stralci: il primo fino al marciapiede lungo la proprietà Savio-Binaghi, il secondo con il resto del percorso.
A questo punto, abbiamo chiesto al Sindaco quali accordi ci fossero stati con Zordan, e se gli fosse stato richiesta la cessione del tratto di terreno che confina con la proprietà degli altri Zordan, in modo da permettere il proseguimento fino in curva del percorso protetto (gli altri proprietari, come è noto, si sono già detti disponibili alla cessione di parte del loro terreno, ove fosse necessario per la realizzazione dell'opera); il Sindaco ha detto di non averci più parlato dall'ultima riunione pubblica (cosa invero un po' dubbia, considerando che almeno l'avrà informato del fatto che il progetto prevede la ricostruzione del suo muro di confine), e che l'avrebbe fatto questa settimana, per sondarne la disponibilità.
Sia i fratelli Binaghi che Oscar Raffaello hanno detto chiaramente al Sindaco che va tenuto conto delle necessità di tutti gli abitanti di via Terminon, e che non sarebbe assolutamente giusto che qualcuno godesse di un'opera (realizzata con soldi della comunità) senza essere disponibile a rinunciare ad un pezzo (peraltro molto piccolo) di terra, impedendo così l'uso della stessa opera ad alcune famiglie (peraltro, caratterizzate da bisogni particolari); hanno proposto quindi che, qualora non ci fosse disponibilità da parte dell'interessato alla collaborazione, il percorso dovrebbe interrompersi ben prima dell'arrivo alla proprietà dello stesso.
Il Sindaco si è riservato quindi di parlare con il Zordan e poi di affrontare pubblicamente la questione durante la riunione che intende convocare entro fine mese per raccogliere la disponibilità scritta a cedere le parti del percorso (fossati ed altro) ancora di proprietà privata.
Etichette:
assemblea,
attraversamenti,
sindaco,
tracciato,
zordan
lunedì 2 maggio 2011
Nuovo tracciato - spunta una sorpresa
Mercoledì scorso siamo finalmente riusciti ad ottenere di vedere il progetto per il nuovo tracciato della ciclopedonale, necessario per risolvere il problema dell'opposizione di due proprietari al cedere senza ostacoli il tratto di fossato di loro pertinenza (come già raccontato in precedenti puntate di questa storia infinita).
Il tracciato include il previsto attraversamento pedonale rialzato, all'incirca tra le proprietà Possia e Binaghi, e l'allacciamento con il marciapiede ipotizzato per il lato direzione Castegnero.
Le carte, però, mostrano anche una sorpresa: il marciapiede infatti terminerebbe all'ingresso carrabile di proprietà di Giancarlo Zordan, e non già con la proprietà Raffaello, giacché il suddetto Zordan era uno di coloro che si erano opposti al passaggio sulla sua proprietà.
In attesa di un riscontro da parte del Sindaco, a cui abbiamo richiesto un incontro che però non c'è ancora stato, possiamo solo fare delle ipotesi: evidentemente, si è raggiunto un accordo tra il Comune ed il Zordan per la cessione di questi della sua parte di fossato. A questo punto, però, viene da chiedersi alcune cose:
Il tracciato include il previsto attraversamento pedonale rialzato, all'incirca tra le proprietà Possia e Binaghi, e l'allacciamento con il marciapiede ipotizzato per il lato direzione Castegnero.
Le carte, però, mostrano anche una sorpresa: il marciapiede infatti terminerebbe all'ingresso carrabile di proprietà di Giancarlo Zordan, e non già con la proprietà Raffaello, giacché il suddetto Zordan era uno di coloro che si erano opposti al passaggio sulla sua proprietà.
In attesa di un riscontro da parte del Sindaco, a cui abbiamo richiesto un incontro che però non c'è ancora stato, possiamo solo fare delle ipotesi: evidentemente, si è raggiunto un accordo tra il Comune ed il Zordan per la cessione di questi della sua parte di fossato. A questo punto, però, viene da chiedersi alcune cose:
- Cosa ha convinto il Zordan a tornare sui suoi passi? E' stata per caso fatta qualche concessione allo stesso da parte del Comune, cosa che non è invece stata fatta con gli altri proprietari?
- Perché, se un accordo è stato trovato, il percorso viene interrotto in quel punto? I proprietari adiacenti hanno già dichiarato di essere disposti a cedere gratuitamente parte del loro terreno (essendo interrato il canale nelle loro proprietà) pur di avere il prolungamento del percorso.
- Perché, se un accordo è stato trovato, non si torna al progetto iniziale di un percorso ciclopedonale, invece di limitarsi ad un semplice marciapiede? Dopo tutto, questa era stata una soluzione alternativa trovata solo perché il percorso doveva cmq interrompersi dopo qualche decina di metri, a causa dell'opposizione del Zordan.
Etichette:
marciapiede,
pedociclabile,
proprietari,
sindaco,
zordan
lunedì 18 aprile 2011
Nuovo tracciato - ennesima puntata
Il nuovo tracciato per il percorso ciclo-pedonale è pronto, ma l'ufficio tecnico del Comune di Castegnero a tutt'oggi non ne ha copia disponibile essendosi "rotto il plotter del progettista"; dovrebbero essere comunque in grado di fornirne copia agli interessati nei prossimi giorni.
Nel frattempo, si è fatta richiesta per approvazione ai vari enti interessati, Provincia inclusa.
Nel frattempo, si è fatta richiesta per approvazione ai vari enti interessati, Provincia inclusa.
Etichette:
provincia,
tracciato,
ufficio tecnico
mercoledì 6 aprile 2011
Tracciato definitivo quasi pronto
In una conversazione telefonica, questa mattina il sindaco Campagnolo ha confermato a Daniele che il progetto definitivo del tracciato, con le modifiche necessarie in seguito all'opposizione di alcune persone a cedere i pezzi di fossato di loro pertinenza, è praticamente pronto, e verrà presentanto alla Giunta comunale questa sera per l'approvazione.
In seguito, verrà convocata una riunione con i proprietari coinvolti, per definire i dettagli e poter proseguire con la realizzazione dell'opera.
Il Sindaco ha anche accennato a problemi di natura economica che starebbero sorgendo, ma che è fiducioso di riuscire a risolvere.
In seguito, verrà convocata una riunione con i proprietari coinvolti, per definire i dettagli e poter proseguire con la realizzazione dell'opera.
Il Sindaco ha anche accennato a problemi di natura economica che starebbero sorgendo, ma che è fiducioso di riuscire a risolvere.
Etichette:
campagnolo,
sindaco,
tracciato
sabato 26 marzo 2011
Chi blocca veramente la realizzazione del tracciato ciclopedonale?
I piccoli paesi di campagna, si sa, vivono di chiacchiere.
E a Villaganzerla girano, da qualche tempo, strane voci sulle motivazioni che impedirebbero al Comune di realizzare l'intero tracciato ciclopedonale richiesto a suo tempo dai firmatari della petizione.
Le voci sono, a quanto ci è stato dato constatare, inesatte ed infondate, come peraltro potrà confermare chiunque abbia partecipato alle riunioni svoltesi in Comune nello scorso dicembre.
Le due persone che si sono opposte alla cessione dei loro tratti di fosso (terreno quindi esterno alle loro recinzioni), rendendo impossibile la realizzazione del tracciato inizialmente ipotizzato dal Comune, se non ricorrendo ad espropri che avrebbero impantanato l'intera opera, sono:
Tutti gli altri proprietari interessati si sono invece detti disponibili alla cessione di quanto eventualmente richiesto dal Comune, per la realizzazione di un'opera che va nell'interesse del bene comune...
E a Villaganzerla girano, da qualche tempo, strane voci sulle motivazioni che impedirebbero al Comune di realizzare l'intero tracciato ciclopedonale richiesto a suo tempo dai firmatari della petizione.
Le voci sono, a quanto ci è stato dato constatare, inesatte ed infondate, come peraltro potrà confermare chiunque abbia partecipato alle riunioni svoltesi in Comune nello scorso dicembre.
Le due persone che si sono opposte alla cessione dei loro tratti di fosso (terreno quindi esterno alle loro recinzioni), rendendo impossibile la realizzazione del tracciato inizialmente ipotizzato dal Comune, se non ricorrendo ad espropri che avrebbero impantanato l'intera opera, sono:
- Enzo Dall'Igna, il quale ha dichiarato che non avrebbe ceduto quanto di sua pertinenza se il Comune non avesse in cambio realizzato l'impianto fognario in via Terminon;
- Giancarlo Zordan, il quale ha dichiarato di non volersi privare dello spazio per parcheggio che si è ricavato dinanzi al suo ingresso, con "l'autorizzazione della Provincia".
Tutti gli altri proprietari interessati si sono invece detti disponibili alla cessione di quanto eventualmente richiesto dal Comune, per la realizzazione di un'opera che va nell'interesse del bene comune...
Etichette:
comune,
dall'igna,
tracciato,
via Terminon,
zordan
mercoledì 5 gennaio 2011
Parte del tracciato proposto
Ecco una scansione di parte del tracciato proposto a dicembre, con le varie misure rilevate dai tecnici del Comune, riferita all'altezza del civico 75 di via Terminon:
Tale tracciato sarà sicuramente da modificare, a causa dell'ostruzionismo di un paio di abitanti di via Terminon; la variazione più probabile sarà portare la pista sull'altro lato della strada, e poi interromperla prima del civico di uno dei due "avversi".
Tale tracciato sarà sicuramente da modificare, a causa dell'ostruzionismo di un paio di abitanti di via Terminon; la variazione più probabile sarà portare la pista sull'altro lato della strada, e poi interromperla prima del civico di uno dei due "avversi".
Etichette:
tracciato,
ufficio tecnico
mercoledì 29 dicembre 2010
Incontro con il sindaco per valutare come far proseguire il progetto
Ieri sera si è tenuto un incontro tra il Sindaco di Castegnero e alcuni degli abitanti di via Terminon, firmatari della petizione del 2007. Il tema era l'analisi delle possibili alternative per il progetto, dopo le prese di posizione di alcuni degli abitanti di via Terminon durante l'assemblea pubblica della scorsa settimana.
Vista la posizione ostruzionistica di almeno due frontisti, il Sindaco ha fatto presente che se si dovesse procedere con gli espropri si rischierebbe di procrastinare troppo il progetto, perdendo i possibili contributi da altri enti.La soluzione che proponeva era quindi quella di riportare il percorso ciclo-pedonale sul lato della strada direzione Montegalda, fino a raggiungere l'abitazione della famiglia Possia, per poi realizzare un attraversamento rialzato e proseguire sul lato opposto fino alla proprietà (esclusa) di Giancarlo Zordan. Questo perché, a sua detta, non è possibile richiedere a Telecom lo spostamento del famoso cavo interrato in tempi men che biblici.
Tutti d'accordo sulla prima parte (proseguimento fino a casa Possia), mentre per la seconda parte ci sono state varie opinioni: alcuni dei frontisti interessati dal secondo tratto hanno fatto presente che, per un pezzo così breve, forse non conviene realizzare un percorso ciclo-pedonale, ma un semplice marciapiede, che avrebbe il beneficio di richiedere minore ampiezza (mancherebbe infatti il cordolo di sicurezza di 50 cm) e risolverebbe anche i problemi di spazio che proprio in quel tratto erano stati individuati; in più, dovrebbe costare un po' di meno del percorso ciclo-pedonale. Ovviamente, nell'auspicio di poter proseguire il percorso ciclo-pedonale vero e proprio sul lato originale. Daniele Binaghi fa presente che, posto che si facciano le opportune verifiche con il consorzio che si occupa dei fossati e con il proprietario del terreno (sempre il citato Zordan), una possibile soluzione al problema del cavo interrato sarebbe quella di spostare il fossato oltre il cavo, lasciando una zona di rispetto di almeno un metro tra il nuovo fossato e quello precedente intombinato, sovrastato dal percorso ciclo-pedonale. Il Sindaco dichiara che la proposta per il marciapiede gli pare una cosa buona, e che la sottoporrà ai tecnici; mentre per la proposta del fossato dichiara di avere poche speranze di addivenire ad un accordo pacifico con il Zordan, ma che comunque lo contatterà per verificarne la disponibilità (a sua detta, qualsiasi tentativo di esproprio su quel lato sarebbe ad estremo rischio di blocco da parte del TAR, quindi non vale la pena considerare tale possibilità).
Vengono poi presi in considerazione alcuni dettagli tecnici: il posizionamento dell'attraversamento pedonale rialzato, che dovrà essere situato tra le proprietà Savio su un lato e Possia sull'altro; la necessità di mettere, all'altezza della proprietà Campagnolo, degli archetti di interruzione pista ciclabile per risolvere il problema della ridotta visibilità in quel punto; la necessità di inclinare correttamente i canali di scolo per poter far sì che le acque defluiscano correttamente.
Nella seconda metà di gennaio verrà presentato il progetto semi-definitivo, al quale poi i singoli frontisti potranno proporre le modifiche necessarie per armonizzare lo stesso con la loro realtà.
Vista la posizione ostruzionistica di almeno due frontisti, il Sindaco ha fatto presente che se si dovesse procedere con gli espropri si rischierebbe di procrastinare troppo il progetto, perdendo i possibili contributi da altri enti.La soluzione che proponeva era quindi quella di riportare il percorso ciclo-pedonale sul lato della strada direzione Montegalda, fino a raggiungere l'abitazione della famiglia Possia, per poi realizzare un attraversamento rialzato e proseguire sul lato opposto fino alla proprietà (esclusa) di Giancarlo Zordan. Questo perché, a sua detta, non è possibile richiedere a Telecom lo spostamento del famoso cavo interrato in tempi men che biblici.
Tutti d'accordo sulla prima parte (proseguimento fino a casa Possia), mentre per la seconda parte ci sono state varie opinioni: alcuni dei frontisti interessati dal secondo tratto hanno fatto presente che, per un pezzo così breve, forse non conviene realizzare un percorso ciclo-pedonale, ma un semplice marciapiede, che avrebbe il beneficio di richiedere minore ampiezza (mancherebbe infatti il cordolo di sicurezza di 50 cm) e risolverebbe anche i problemi di spazio che proprio in quel tratto erano stati individuati; in più, dovrebbe costare un po' di meno del percorso ciclo-pedonale. Ovviamente, nell'auspicio di poter proseguire il percorso ciclo-pedonale vero e proprio sul lato originale. Daniele Binaghi fa presente che, posto che si facciano le opportune verifiche con il consorzio che si occupa dei fossati e con il proprietario del terreno (sempre il citato Zordan), una possibile soluzione al problema del cavo interrato sarebbe quella di spostare il fossato oltre il cavo, lasciando una zona di rispetto di almeno un metro tra il nuovo fossato e quello precedente intombinato, sovrastato dal percorso ciclo-pedonale. Il Sindaco dichiara che la proposta per il marciapiede gli pare una cosa buona, e che la sottoporrà ai tecnici; mentre per la proposta del fossato dichiara di avere poche speranze di addivenire ad un accordo pacifico con il Zordan, ma che comunque lo contatterà per verificarne la disponibilità (a sua detta, qualsiasi tentativo di esproprio su quel lato sarebbe ad estremo rischio di blocco da parte del TAR, quindi non vale la pena considerare tale possibilità).
Vengono poi presi in considerazione alcuni dettagli tecnici: il posizionamento dell'attraversamento pedonale rialzato, che dovrà essere situato tra le proprietà Savio su un lato e Possia sull'altro; la necessità di mettere, all'altezza della proprietà Campagnolo, degli archetti di interruzione pista ciclabile per risolvere il problema della ridotta visibilità in quel punto; la necessità di inclinare correttamente i canali di scolo per poter far sì che le acque defluiscano correttamente.
Nella seconda metà di gennaio verrà presentato il progetto semi-definitivo, al quale poi i singoli frontisti potranno proporre le modifiche necessarie per armonizzare lo stesso con la loro realtà.
Etichette:
marciapiede,
pedociclabile,
sindaco,
via Terminon
venerdì 24 dicembre 2010
Il progetto del percorso ciclo pedonale presentato agli abitanti di via Terminon
Giovedì 23 dicembre 2010, presso la sala consigliare del Comune di Castegnero, il Sindaco Campagnolo ha illustrato alla ventina di abitanti di via Terminon convenuti, il progetto del percorso "ciclo pedonale" (come si chiama ora, invece di "pedociclabile") per la stessa via.
Dopo un avvio un po' movimentato della serata, dovuto a richieste riguardanti argomenti che nulla avevano a che fare con l'argomento in oggetto (fognature, essenzialmente), il Sindaco ha chiarito che il Comune ha deciso di procedere assumendosi per il momento l'onere completo del finanziamento del progetto, in modo da far partire i lavoro nel 2011, e contando poi di recuperare una parte della cifra grazie ai contributi di altri enti (Provincia, in primis).
Ha poi ringraziato Chiara e Daniele Binaghi e Federico Cervellin per essersi spesi nella raccolta di firme per la petizione che è poi stata presentata al Comune, lasciando infine la parola al progettista, ing. Daniele Guarda.
Questi ha chiarito quali sono state i criteri a cui si è attenuto:
Il signor Enzo Dall'Igna afferma a questo punto che, se non viene prima realizzata la fognatura e non vengono installati dei limitatori di velocità, lui non ha alcuna intenzione di cedere il terreno; il Sindaco gli risponde che in tal caso si dovrà allora procedere con un esproprio. L'ingegner Guarda fa notare che la provincia ha tutto l'interesse a che venga creata un percorso pedonale sulla strada provinciale, mentre più difficilmente investirebbe nella realizzazione di una condotta fognaria.
Uscito il Dall'Igna, e tornati al tema della serata, l'ingegner Guarda spiega che la larghezza del percorso dovrebbe necessariamente essere variabile, adattandosi alle attuali esistenti recinzioni. In alcuni punti ci sarebbero infatti più dei 1,5 m minimi progettati. Conferma inoltre che il progetto non prevederebbe un allacciamento a via Cortelunga, come invece richiesto nella petizione.
I signori Bettinardi, abitanti in fondo a via Terminon, dicono di essere interessati ad un prolungamento del percorso fin dopo la curva, e che sarebbero disponibili a cedere anche una parte del loro terreno nel caso fosse necessario per mancanza di spazio all'interno dell'attuale recinzione. Daniele fa presente che tale disponibilità va tenuta in considerazione, anche perché permetterebbe di poter servire anche tutti gli abitanti di via Cortelunga. Il Sindaco conferma che la riunione odierna serve proprio per verificare la disponibilità dei proprietari, poi si proseguirà con i lavori.
Il Sindaco afferma poi che:
A questo punto Giancarlo Zordan e Paolo Sassaro chiedono che fine farà la parte esterna delle loro recinzione, perché vogliono mantenere i loro "diritti" di parcheggio pregressi; mentre la situazione del Sassaro sembra risolversi bene, il Zordan afferma di non essere intenzionato a rinunciare al "suo" parcheggio (che, sue parole, al momento investe sì una parte della provinciale, ma per il quale avrebbe avuto autorizzazione dalla Provincia stessa), e quindi di non voler cedere il suo terreno.
Il Sindaco prende atto della cosa, dichiarando che vedrà di parlare con i singoli interessati per cercare di addivenire ad una soluzione che non implichi l'esproprio; e che se non si riuscisse a venirne fuori, si tornerebbe al progetto iniziale, ovvero la realizzazione dell'intero percorso sul lato verso Montegalda (anche se questo comporterebbe le problematiche già discusse relative al cavo Telecom).
I singoli convenuti passano poi all'esame del percorso per le parti che li riguardano più da vicino, con assicurazione da parte dell'ingegnere che in casi di ridotta larghezza dello spazio si valuterà caso per caso cercando di aggiustare la situazione.
L'ultima dichiarazione del Sindaco riguarda le tempistiche: se si procedesse senza intoppi, si prevede di dare gli appalti in primavera e quindi cominciare i lavori durante l'estate, sperando poi di poterli concludere entro l'inverno 2011 o, al più tardi, entro la primavera 2012.
Fin qui, la cronaca. Il commento di chi scrive è che è incredibile come molti (non tutti, per fortuna) dimostrino nulla lungimiranza e senso del bene pubblico, guardando solo alle piccole acquisizioni di "diritti" (quanto poi lo siano, è tutto da dimostrare: vantare proprietà solo perché fino ad ora si è usata una porzione di strada provinciale per i propri comodi è una cosa, averla veramente è un'altra) che hanno saputo realizzare fino ad oggi. Qualcuno si è spinto fino a dire: "beh, in fin dei conti a me cosa interessa un percorso del genere, le mie figlie ormai sono grandi e non c'è più bisogno di spingere la carrozzina?!". Al pensare di aver preso freddo per raccogliere firme anche per gente così, perché anche loro potessero un giorno camminare più al sicuro su questa strada, e poi sentire questi discorsi, verrebbe davvero voglia di mandarli tutti al diavolo, o peggio...
Dopo un avvio un po' movimentato della serata, dovuto a richieste riguardanti argomenti che nulla avevano a che fare con l'argomento in oggetto (fognature, essenzialmente), il Sindaco ha chiarito che il Comune ha deciso di procedere assumendosi per il momento l'onere completo del finanziamento del progetto, in modo da far partire i lavoro nel 2011, e contando poi di recuperare una parte della cifra grazie ai contributi di altri enti (Provincia, in primis).
Ha poi ringraziato Chiara e Daniele Binaghi e Federico Cervellin per essersi spesi nella raccolta di firme per la petizione che è poi stata presentata al Comune, lasciando infine la parola al progettista, ing. Daniele Guarda.
Questi ha chiarito quali sono state i criteri a cui si è attenuto:
- non andare ad interferire con le attuali recinzioni, per quanto possibile;
- creare un percorso quanto più possibile ciclabile, dato che per una pista ciclabile vera e propria non ci sarebbero stati i soldi per gli espropri necessari;
- la larghezza di 1,50 m lungo tutto il percorso permette di rispettare i confini, e al contempo di realizzare pure la fascia di rispetto (rispettivamente 50 cm di cordolo e 40 cm di scolina per le acque);
- l'amministrazione ha proposto che i privati cedano gratuitamente le parti esterne alle loro recinzioni, abbattendo quindi i costi;
- un cavo Telecom molto importante è presente lungo la strada, per un tratto (quello più vicino al centro paese) sul lato direzione Villaganzerla, e per un secondo tratto sul lato direzione Montegalda; tale cavo, per essere spostato, comporterebbe probabilmente ritardi enormi sulla tempistica dei lavori; mentre se si decidesse di realizzarvi sopra il percorso, comporterebbe tutta una serie di protezioni particolari che aumenterebbero notevolmente i costi.
Il signor Enzo Dall'Igna afferma a questo punto che, se non viene prima realizzata la fognatura e non vengono installati dei limitatori di velocità, lui non ha alcuna intenzione di cedere il terreno; il Sindaco gli risponde che in tal caso si dovrà allora procedere con un esproprio. L'ingegner Guarda fa notare che la provincia ha tutto l'interesse a che venga creata un percorso pedonale sulla strada provinciale, mentre più difficilmente investirebbe nella realizzazione di una condotta fognaria.
Uscito il Dall'Igna, e tornati al tema della serata, l'ingegner Guarda spiega che la larghezza del percorso dovrebbe necessariamente essere variabile, adattandosi alle attuali esistenti recinzioni. In alcuni punti ci sarebbero infatti più dei 1,5 m minimi progettati. Conferma inoltre che il progetto non prevederebbe un allacciamento a via Cortelunga, come invece richiesto nella petizione.
I signori Bettinardi, abitanti in fondo a via Terminon, dicono di essere interessati ad un prolungamento del percorso fin dopo la curva, e che sarebbero disponibili a cedere anche una parte del loro terreno nel caso fosse necessario per mancanza di spazio all'interno dell'attuale recinzione. Daniele fa presente che tale disponibilità va tenuta in considerazione, anche perché permetterebbe di poter servire anche tutti gli abitanti di via Cortelunga. Il Sindaco conferma che la riunione odierna serve proprio per verificare la disponibilità dei proprietari, poi si proseguirà con i lavori.
Il Sindaco afferma poi che:
- l'attraversamento della strada non sarà a raso, ma piuttosto rialzato (Daniele fa notare che è bene che si preveda un rialzo, per ottenere un effetto rallentante sui veicoli di passaggio), differentemente da quanto invece realizzato lungo la Riviera Berica nei pressi della nuova rotatoria (dove si è seguita una decisione comune a tutti gli attraversamenti di quella ciclabile);
- il percorso sarà ciclo-pedonale, ovvero sarà garantita su di esso la possibilità di utilizzo delle biciclette (punto importante, perché come Daniele ricorda lo stesso Sindaco in precedenza si era detto contrario all'utilizzo dei marciapiedi da parte di ciclisti).
A questo punto Giancarlo Zordan e Paolo Sassaro chiedono che fine farà la parte esterna delle loro recinzione, perché vogliono mantenere i loro "diritti" di parcheggio pregressi; mentre la situazione del Sassaro sembra risolversi bene, il Zordan afferma di non essere intenzionato a rinunciare al "suo" parcheggio (che, sue parole, al momento investe sì una parte della provinciale, ma per il quale avrebbe avuto autorizzazione dalla Provincia stessa), e quindi di non voler cedere il suo terreno.
Il Sindaco prende atto della cosa, dichiarando che vedrà di parlare con i singoli interessati per cercare di addivenire ad una soluzione che non implichi l'esproprio; e che se non si riuscisse a venirne fuori, si tornerebbe al progetto iniziale, ovvero la realizzazione dell'intero percorso sul lato verso Montegalda (anche se questo comporterebbe le problematiche già discusse relative al cavo Telecom).
I singoli convenuti passano poi all'esame del percorso per le parti che li riguardano più da vicino, con assicurazione da parte dell'ingegnere che in casi di ridotta larghezza dello spazio si valuterà caso per caso cercando di aggiustare la situazione.
L'ultima dichiarazione del Sindaco riguarda le tempistiche: se si procedesse senza intoppi, si prevede di dare gli appalti in primavera e quindi cominciare i lavori durante l'estate, sperando poi di poterli concludere entro l'inverno 2011 o, al più tardi, entro la primavera 2012.
Fin qui, la cronaca. Il commento di chi scrive è che è incredibile come molti (non tutti, per fortuna) dimostrino nulla lungimiranza e senso del bene pubblico, guardando solo alle piccole acquisizioni di "diritti" (quanto poi lo siano, è tutto da dimostrare: vantare proprietà solo perché fino ad ora si è usata una porzione di strada provinciale per i propri comodi è una cosa, averla veramente è un'altra) che hanno saputo realizzare fino ad oggi. Qualcuno si è spinto fino a dire: "beh, in fin dei conti a me cosa interessa un percorso del genere, le mie figlie ormai sono grandi e non c'è più bisogno di spingere la carrozzina?!". Al pensare di aver preso freddo per raccogliere firme anche per gente così, perché anche loro potessero un giorno camminare più al sicuro su questa strada, e poi sentire questi discorsi, verrebbe davvero voglia di mandarli tutti al diavolo, o peggio...
Etichette:
assemblea,
petizione,
proprietari,
sindaco,
via Terminon
lunedì 20 dicembre 2010
Riunione posticipata
A causa di un impegno improrogabile del Sindaco Campagnolo, la riunione già prevista per lunedì 20 dicembre è stata spostata a giovedì 23, ore 20:30, sempre presso la sede comunale.
giovedì 16 dicembre 2010
Riunione convocata presso il Comune di Castegnero
Il giorno 16 dicembre 2010 è stata recapitata ai residenti in via Terminon la seguente comunicazione:
Alcune note a margine:
L'amministrazione Comunale ha previsto nel corso dell'anno 2011, all'interno delle opere triennali, la realizzazione del percorso in oggetto [Percorso ciclo pedonale Via Terminon, N.d.A.].
Essendo tale opera a conclusione progettuale, la Signoria Vostra è invitata ad una riunione presso il Comune di Castegnero - Sala Consiliare - il giorno lunedì 20 dicembre 2010 alle ore 20,30 per osservazioni e valutazioni, al fine di completare l'iter burocratico e predisporre i relativi appalti.
Sicuro della Vostra partecipazione, cordialmente.
Il Sindaco
Gian Carlo Campagnolo
Alcune note a margine:
- il Sindaco ha mantenuto la promessa anticipata qualche settimana fa, di convocare gli interessati per discutere assieme del progetto;
- l'oggetto della comunicazione è "percorso ciclo pedonale", il che fa ben sperare per la possibilità di utilizzare la zona protetta anche per le biciclette;
- è confermata la realizzazione del progetto nell'anno 2011.
lunedì 13 dicembre 2010
Al proposito di attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati
Una possibile soluzione per un eventuale attraversamento del percorso pedociclabile da un lato all'altro della strada è quella adottata, per esempio, sulla S.S. Padova-Vicenza: gli attraversamenti pedonali e ciclabili rialzati.
La normativa attuale (Decreto Presidente Repubblica N. 495 del 16/12/1992, articolo 179 comma 12) recita:
Nota: le tipologie A e B citate corrispondono a A - Autostrade e B - Strade extraurbane principali; via Terminon non è classificabile con tali tipologie, quindi l'articolo citato si può tranquillamente applicare ad essa.
Il Ministero dei Lavori Pubblici (protocollo 2867/200) al riguardo di questo tema dice:
Riassumendo: in via Terminon sarebbe possibile realizzare attraversamenti rialzati, che non si configurerebbero come dossi di rallentamento ma ne avrebbero la funzione pratica; tale opera dovrebbe essere eseguita dalla Provincia, e non abbisognerebbe di particolari autorizzazioni.
La normativa attuale (Decreto Presidente Repubblica N. 495 del 16/12/1992, articolo 179 comma 12) recita:
Su tutte le strade, con sola eccezione dei tipi A e B dell’art. 2 comma 2 del C.d.S., per tutta la larghezza della carreggiata, ovvero per una o più corsie nel senso di marcia interessato, si possono adottare sistemi di rallentamento della velocità costituiti da “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati”.
I sistemi di rallentamento “attraversamenti ciclo-pedonali rialzati” sono realizzati permettendo il collegamento tra il piano rialzato dell’itinerario ciclopedonale e la sede stradale senza superamento di dislivelli (al fine di aumentare le condizioni di sicurezza di pedoni e velocipedi) e si configurano come modifica dell’andamento longitudinale stradale. La tipologia fondamentale consiste nel raccordo a raso realizzato mediante rialzamento localizzato della sede stradale in corrispondenza degli attraversamenti. L’altezza è dimensionata in relazione alle condizioni della sede stradale e si raccorda con la quota dell’itinerario ciclopedonale. La pendenza, a seconda
del tipo di strada, può variare sino ad un massimo del 10%.
L’Ente proprietario della strada, per la segnaletica stradale verticale può utilizzare, solo in analogia a quanto stabilito dal presente articolo, i simboli di “dosso” e “limite di velocità massima” con distanza minima di 20m dall’elemento verticale.
Nota: le tipologie A e B citate corrispondono a A - Autostrade e B - Strade extraurbane principali; via Terminon non è classificabile con tali tipologie, quindi l'articolo citato si può tranquillamente applicare ad essa.
Il Ministero dei Lavori Pubblici (protocollo 2867/200) al riguardo di questo tema dice:
...si comunica che gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell'articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità.
Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare.
Tali opere possono essere eseguite dall'Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche.
Riassumendo: in via Terminon sarebbe possibile realizzare attraversamenti rialzati, che non si configurerebbero come dossi di rallentamento ma ne avrebbero la funzione pratica; tale opera dovrebbe essere eseguita dalla Provincia, e non abbisognerebbe di particolari autorizzazioni.
Etichette:
attraversamenti,
pedociclabile,
provincia,
via Terminon
Iscriviti a:
Post (Atom)
