Il nuovo tracciato per il percorso ciclo-pedonale è pronto, ma l'ufficio tecnico del Comune di Castegnero a tutt'oggi non ne ha copia disponibile essendosi "rotto il plotter del progettista"; dovrebbero essere comunque in grado di fornirne copia agli interessati nei prossimi giorni.
Nel frattempo, si è fatta richiesta per approvazione ai vari enti interessati, Provincia inclusa.
lunedì 18 aprile 2011
mercoledì 6 aprile 2011
Tracciato definitivo quasi pronto
In una conversazione telefonica, questa mattina il sindaco Campagnolo ha confermato a Daniele che il progetto definitivo del tracciato, con le modifiche necessarie in seguito all'opposizione di alcune persone a cedere i pezzi di fossato di loro pertinenza, è praticamente pronto, e verrà presentanto alla Giunta comunale questa sera per l'approvazione.
In seguito, verrà convocata una riunione con i proprietari coinvolti, per definire i dettagli e poter proseguire con la realizzazione dell'opera.
Il Sindaco ha anche accennato a problemi di natura economica che starebbero sorgendo, ma che è fiducioso di riuscire a risolvere.
In seguito, verrà convocata una riunione con i proprietari coinvolti, per definire i dettagli e poter proseguire con la realizzazione dell'opera.
Il Sindaco ha anche accennato a problemi di natura economica che starebbero sorgendo, ma che è fiducioso di riuscire a risolvere.
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sabato 26 marzo 2011
Chi blocca veramente la realizzazione del tracciato ciclopedonale?
I piccoli paesi di campagna, si sa, vivono di chiacchiere.
E a Villaganzerla girano, da qualche tempo, strane voci sulle motivazioni che impedirebbero al Comune di realizzare l'intero tracciato ciclopedonale richiesto a suo tempo dai firmatari della petizione.
Le voci sono, a quanto ci è stato dato constatare, inesatte ed infondate, come peraltro potrà confermare chiunque abbia partecipato alle riunioni svoltesi in Comune nello scorso dicembre.
Le due persone che si sono opposte alla cessione dei loro tratti di fosso (terreno quindi esterno alle loro recinzioni), rendendo impossibile la realizzazione del tracciato inizialmente ipotizzato dal Comune, se non ricorrendo ad espropri che avrebbero impantanato l'intera opera, sono:
Tutti gli altri proprietari interessati si sono invece detti disponibili alla cessione di quanto eventualmente richiesto dal Comune, per la realizzazione di un'opera che va nell'interesse del bene comune...
E a Villaganzerla girano, da qualche tempo, strane voci sulle motivazioni che impedirebbero al Comune di realizzare l'intero tracciato ciclopedonale richiesto a suo tempo dai firmatari della petizione.
Le voci sono, a quanto ci è stato dato constatare, inesatte ed infondate, come peraltro potrà confermare chiunque abbia partecipato alle riunioni svoltesi in Comune nello scorso dicembre.
Le due persone che si sono opposte alla cessione dei loro tratti di fosso (terreno quindi esterno alle loro recinzioni), rendendo impossibile la realizzazione del tracciato inizialmente ipotizzato dal Comune, se non ricorrendo ad espropri che avrebbero impantanato l'intera opera, sono:
- Enzo Dall'Igna, il quale ha dichiarato che non avrebbe ceduto quanto di sua pertinenza se il Comune non avesse in cambio realizzato l'impianto fognario in via Terminon;
- Giancarlo Zordan, il quale ha dichiarato di non volersi privare dello spazio per parcheggio che si è ricavato dinanzi al suo ingresso, con "l'autorizzazione della Provincia".
Tutti gli altri proprietari interessati si sono invece detti disponibili alla cessione di quanto eventualmente richiesto dal Comune, per la realizzazione di un'opera che va nell'interesse del bene comune...
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mercoledì 5 gennaio 2011
Parte del tracciato proposto
Ecco una scansione di parte del tracciato proposto a dicembre, con le varie misure rilevate dai tecnici del Comune, riferita all'altezza del civico 75 di via Terminon:
Tale tracciato sarà sicuramente da modificare, a causa dell'ostruzionismo di un paio di abitanti di via Terminon; la variazione più probabile sarà portare la pista sull'altro lato della strada, e poi interromperla prima del civico di uno dei due "avversi".
Tale tracciato sarà sicuramente da modificare, a causa dell'ostruzionismo di un paio di abitanti di via Terminon; la variazione più probabile sarà portare la pista sull'altro lato della strada, e poi interromperla prima del civico di uno dei due "avversi".
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mercoledì 29 dicembre 2010
Incontro con il sindaco per valutare come far proseguire il progetto
Ieri sera si è tenuto un incontro tra il Sindaco di Castegnero e alcuni degli abitanti di via Terminon, firmatari della petizione del 2007. Il tema era l'analisi delle possibili alternative per il progetto, dopo le prese di posizione di alcuni degli abitanti di via Terminon durante l'assemblea pubblica della scorsa settimana.
Vista la posizione ostruzionistica di almeno due frontisti, il Sindaco ha fatto presente che se si dovesse procedere con gli espropri si rischierebbe di procrastinare troppo il progetto, perdendo i possibili contributi da altri enti.La soluzione che proponeva era quindi quella di riportare il percorso ciclo-pedonale sul lato della strada direzione Montegalda, fino a raggiungere l'abitazione della famiglia Possia, per poi realizzare un attraversamento rialzato e proseguire sul lato opposto fino alla proprietà (esclusa) di Giancarlo Zordan. Questo perché, a sua detta, non è possibile richiedere a Telecom lo spostamento del famoso cavo interrato in tempi men che biblici.
Tutti d'accordo sulla prima parte (proseguimento fino a casa Possia), mentre per la seconda parte ci sono state varie opinioni: alcuni dei frontisti interessati dal secondo tratto hanno fatto presente che, per un pezzo così breve, forse non conviene realizzare un percorso ciclo-pedonale, ma un semplice marciapiede, che avrebbe il beneficio di richiedere minore ampiezza (mancherebbe infatti il cordolo di sicurezza di 50 cm) e risolverebbe anche i problemi di spazio che proprio in quel tratto erano stati individuati; in più, dovrebbe costare un po' di meno del percorso ciclo-pedonale. Ovviamente, nell'auspicio di poter proseguire il percorso ciclo-pedonale vero e proprio sul lato originale. Daniele Binaghi fa presente che, posto che si facciano le opportune verifiche con il consorzio che si occupa dei fossati e con il proprietario del terreno (sempre il citato Zordan), una possibile soluzione al problema del cavo interrato sarebbe quella di spostare il fossato oltre il cavo, lasciando una zona di rispetto di almeno un metro tra il nuovo fossato e quello precedente intombinato, sovrastato dal percorso ciclo-pedonale. Il Sindaco dichiara che la proposta per il marciapiede gli pare una cosa buona, e che la sottoporrà ai tecnici; mentre per la proposta del fossato dichiara di avere poche speranze di addivenire ad un accordo pacifico con il Zordan, ma che comunque lo contatterà per verificarne la disponibilità (a sua detta, qualsiasi tentativo di esproprio su quel lato sarebbe ad estremo rischio di blocco da parte del TAR, quindi non vale la pena considerare tale possibilità).
Vengono poi presi in considerazione alcuni dettagli tecnici: il posizionamento dell'attraversamento pedonale rialzato, che dovrà essere situato tra le proprietà Savio su un lato e Possia sull'altro; la necessità di mettere, all'altezza della proprietà Campagnolo, degli archetti di interruzione pista ciclabile per risolvere il problema della ridotta visibilità in quel punto; la necessità di inclinare correttamente i canali di scolo per poter far sì che le acque defluiscano correttamente.
Nella seconda metà di gennaio verrà presentato il progetto semi-definitivo, al quale poi i singoli frontisti potranno proporre le modifiche necessarie per armonizzare lo stesso con la loro realtà.
Vista la posizione ostruzionistica di almeno due frontisti, il Sindaco ha fatto presente che se si dovesse procedere con gli espropri si rischierebbe di procrastinare troppo il progetto, perdendo i possibili contributi da altri enti.La soluzione che proponeva era quindi quella di riportare il percorso ciclo-pedonale sul lato della strada direzione Montegalda, fino a raggiungere l'abitazione della famiglia Possia, per poi realizzare un attraversamento rialzato e proseguire sul lato opposto fino alla proprietà (esclusa) di Giancarlo Zordan. Questo perché, a sua detta, non è possibile richiedere a Telecom lo spostamento del famoso cavo interrato in tempi men che biblici.
Tutti d'accordo sulla prima parte (proseguimento fino a casa Possia), mentre per la seconda parte ci sono state varie opinioni: alcuni dei frontisti interessati dal secondo tratto hanno fatto presente che, per un pezzo così breve, forse non conviene realizzare un percorso ciclo-pedonale, ma un semplice marciapiede, che avrebbe il beneficio di richiedere minore ampiezza (mancherebbe infatti il cordolo di sicurezza di 50 cm) e risolverebbe anche i problemi di spazio che proprio in quel tratto erano stati individuati; in più, dovrebbe costare un po' di meno del percorso ciclo-pedonale. Ovviamente, nell'auspicio di poter proseguire il percorso ciclo-pedonale vero e proprio sul lato originale. Daniele Binaghi fa presente che, posto che si facciano le opportune verifiche con il consorzio che si occupa dei fossati e con il proprietario del terreno (sempre il citato Zordan), una possibile soluzione al problema del cavo interrato sarebbe quella di spostare il fossato oltre il cavo, lasciando una zona di rispetto di almeno un metro tra il nuovo fossato e quello precedente intombinato, sovrastato dal percorso ciclo-pedonale. Il Sindaco dichiara che la proposta per il marciapiede gli pare una cosa buona, e che la sottoporrà ai tecnici; mentre per la proposta del fossato dichiara di avere poche speranze di addivenire ad un accordo pacifico con il Zordan, ma che comunque lo contatterà per verificarne la disponibilità (a sua detta, qualsiasi tentativo di esproprio su quel lato sarebbe ad estremo rischio di blocco da parte del TAR, quindi non vale la pena considerare tale possibilità).
Vengono poi presi in considerazione alcuni dettagli tecnici: il posizionamento dell'attraversamento pedonale rialzato, che dovrà essere situato tra le proprietà Savio su un lato e Possia sull'altro; la necessità di mettere, all'altezza della proprietà Campagnolo, degli archetti di interruzione pista ciclabile per risolvere il problema della ridotta visibilità in quel punto; la necessità di inclinare correttamente i canali di scolo per poter far sì che le acque defluiscano correttamente.
Nella seconda metà di gennaio verrà presentato il progetto semi-definitivo, al quale poi i singoli frontisti potranno proporre le modifiche necessarie per armonizzare lo stesso con la loro realtà.
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venerdì 24 dicembre 2010
Il progetto del percorso ciclo pedonale presentato agli abitanti di via Terminon
Giovedì 23 dicembre 2010, presso la sala consigliare del Comune di Castegnero, il Sindaco Campagnolo ha illustrato alla ventina di abitanti di via Terminon convenuti, il progetto del percorso "ciclo pedonale" (come si chiama ora, invece di "pedociclabile") per la stessa via.
Dopo un avvio un po' movimentato della serata, dovuto a richieste riguardanti argomenti che nulla avevano a che fare con l'argomento in oggetto (fognature, essenzialmente), il Sindaco ha chiarito che il Comune ha deciso di procedere assumendosi per il momento l'onere completo del finanziamento del progetto, in modo da far partire i lavoro nel 2011, e contando poi di recuperare una parte della cifra grazie ai contributi di altri enti (Provincia, in primis).
Ha poi ringraziato Chiara e Daniele Binaghi e Federico Cervellin per essersi spesi nella raccolta di firme per la petizione che è poi stata presentata al Comune, lasciando infine la parola al progettista, ing. Daniele Guarda.
Questi ha chiarito quali sono state i criteri a cui si è attenuto:
Il signor Enzo Dall'Igna afferma a questo punto che, se non viene prima realizzata la fognatura e non vengono installati dei limitatori di velocità, lui non ha alcuna intenzione di cedere il terreno; il Sindaco gli risponde che in tal caso si dovrà allora procedere con un esproprio. L'ingegner Guarda fa notare che la provincia ha tutto l'interesse a che venga creata un percorso pedonale sulla strada provinciale, mentre più difficilmente investirebbe nella realizzazione di una condotta fognaria.
Uscito il Dall'Igna, e tornati al tema della serata, l'ingegner Guarda spiega che la larghezza del percorso dovrebbe necessariamente essere variabile, adattandosi alle attuali esistenti recinzioni. In alcuni punti ci sarebbero infatti più dei 1,5 m minimi progettati. Conferma inoltre che il progetto non prevederebbe un allacciamento a via Cortelunga, come invece richiesto nella petizione.
I signori Bettinardi, abitanti in fondo a via Terminon, dicono di essere interessati ad un prolungamento del percorso fin dopo la curva, e che sarebbero disponibili a cedere anche una parte del loro terreno nel caso fosse necessario per mancanza di spazio all'interno dell'attuale recinzione. Daniele fa presente che tale disponibilità va tenuta in considerazione, anche perché permetterebbe di poter servire anche tutti gli abitanti di via Cortelunga. Il Sindaco conferma che la riunione odierna serve proprio per verificare la disponibilità dei proprietari, poi si proseguirà con i lavori.
Il Sindaco afferma poi che:
A questo punto Giancarlo Zordan e Paolo Sassaro chiedono che fine farà la parte esterna delle loro recinzione, perché vogliono mantenere i loro "diritti" di parcheggio pregressi; mentre la situazione del Sassaro sembra risolversi bene, il Zordan afferma di non essere intenzionato a rinunciare al "suo" parcheggio (che, sue parole, al momento investe sì una parte della provinciale, ma per il quale avrebbe avuto autorizzazione dalla Provincia stessa), e quindi di non voler cedere il suo terreno.
Il Sindaco prende atto della cosa, dichiarando che vedrà di parlare con i singoli interessati per cercare di addivenire ad una soluzione che non implichi l'esproprio; e che se non si riuscisse a venirne fuori, si tornerebbe al progetto iniziale, ovvero la realizzazione dell'intero percorso sul lato verso Montegalda (anche se questo comporterebbe le problematiche già discusse relative al cavo Telecom).
I singoli convenuti passano poi all'esame del percorso per le parti che li riguardano più da vicino, con assicurazione da parte dell'ingegnere che in casi di ridotta larghezza dello spazio si valuterà caso per caso cercando di aggiustare la situazione.
L'ultima dichiarazione del Sindaco riguarda le tempistiche: se si procedesse senza intoppi, si prevede di dare gli appalti in primavera e quindi cominciare i lavori durante l'estate, sperando poi di poterli concludere entro l'inverno 2011 o, al più tardi, entro la primavera 2012.
Fin qui, la cronaca. Il commento di chi scrive è che è incredibile come molti (non tutti, per fortuna) dimostrino nulla lungimiranza e senso del bene pubblico, guardando solo alle piccole acquisizioni di "diritti" (quanto poi lo siano, è tutto da dimostrare: vantare proprietà solo perché fino ad ora si è usata una porzione di strada provinciale per i propri comodi è una cosa, averla veramente è un'altra) che hanno saputo realizzare fino ad oggi. Qualcuno si è spinto fino a dire: "beh, in fin dei conti a me cosa interessa un percorso del genere, le mie figlie ormai sono grandi e non c'è più bisogno di spingere la carrozzina?!". Al pensare di aver preso freddo per raccogliere firme anche per gente così, perché anche loro potessero un giorno camminare più al sicuro su questa strada, e poi sentire questi discorsi, verrebbe davvero voglia di mandarli tutti al diavolo, o peggio...
Dopo un avvio un po' movimentato della serata, dovuto a richieste riguardanti argomenti che nulla avevano a che fare con l'argomento in oggetto (fognature, essenzialmente), il Sindaco ha chiarito che il Comune ha deciso di procedere assumendosi per il momento l'onere completo del finanziamento del progetto, in modo da far partire i lavoro nel 2011, e contando poi di recuperare una parte della cifra grazie ai contributi di altri enti (Provincia, in primis).
Ha poi ringraziato Chiara e Daniele Binaghi e Federico Cervellin per essersi spesi nella raccolta di firme per la petizione che è poi stata presentata al Comune, lasciando infine la parola al progettista, ing. Daniele Guarda.
Questi ha chiarito quali sono state i criteri a cui si è attenuto:
- non andare ad interferire con le attuali recinzioni, per quanto possibile;
- creare un percorso quanto più possibile ciclabile, dato che per una pista ciclabile vera e propria non ci sarebbero stati i soldi per gli espropri necessari;
- la larghezza di 1,50 m lungo tutto il percorso permette di rispettare i confini, e al contempo di realizzare pure la fascia di rispetto (rispettivamente 50 cm di cordolo e 40 cm di scolina per le acque);
- l'amministrazione ha proposto che i privati cedano gratuitamente le parti esterne alle loro recinzioni, abbattendo quindi i costi;
- un cavo Telecom molto importante è presente lungo la strada, per un tratto (quello più vicino al centro paese) sul lato direzione Villaganzerla, e per un secondo tratto sul lato direzione Montegalda; tale cavo, per essere spostato, comporterebbe probabilmente ritardi enormi sulla tempistica dei lavori; mentre se si decidesse di realizzarvi sopra il percorso, comporterebbe tutta una serie di protezioni particolari che aumenterebbero notevolmente i costi.
Il signor Enzo Dall'Igna afferma a questo punto che, se non viene prima realizzata la fognatura e non vengono installati dei limitatori di velocità, lui non ha alcuna intenzione di cedere il terreno; il Sindaco gli risponde che in tal caso si dovrà allora procedere con un esproprio. L'ingegner Guarda fa notare che la provincia ha tutto l'interesse a che venga creata un percorso pedonale sulla strada provinciale, mentre più difficilmente investirebbe nella realizzazione di una condotta fognaria.
Uscito il Dall'Igna, e tornati al tema della serata, l'ingegner Guarda spiega che la larghezza del percorso dovrebbe necessariamente essere variabile, adattandosi alle attuali esistenti recinzioni. In alcuni punti ci sarebbero infatti più dei 1,5 m minimi progettati. Conferma inoltre che il progetto non prevederebbe un allacciamento a via Cortelunga, come invece richiesto nella petizione.
I signori Bettinardi, abitanti in fondo a via Terminon, dicono di essere interessati ad un prolungamento del percorso fin dopo la curva, e che sarebbero disponibili a cedere anche una parte del loro terreno nel caso fosse necessario per mancanza di spazio all'interno dell'attuale recinzione. Daniele fa presente che tale disponibilità va tenuta in considerazione, anche perché permetterebbe di poter servire anche tutti gli abitanti di via Cortelunga. Il Sindaco conferma che la riunione odierna serve proprio per verificare la disponibilità dei proprietari, poi si proseguirà con i lavori.
Il Sindaco afferma poi che:
- l'attraversamento della strada non sarà a raso, ma piuttosto rialzato (Daniele fa notare che è bene che si preveda un rialzo, per ottenere un effetto rallentante sui veicoli di passaggio), differentemente da quanto invece realizzato lungo la Riviera Berica nei pressi della nuova rotatoria (dove si è seguita una decisione comune a tutti gli attraversamenti di quella ciclabile);
- il percorso sarà ciclo-pedonale, ovvero sarà garantita su di esso la possibilità di utilizzo delle biciclette (punto importante, perché come Daniele ricorda lo stesso Sindaco in precedenza si era detto contrario all'utilizzo dei marciapiedi da parte di ciclisti).
A questo punto Giancarlo Zordan e Paolo Sassaro chiedono che fine farà la parte esterna delle loro recinzione, perché vogliono mantenere i loro "diritti" di parcheggio pregressi; mentre la situazione del Sassaro sembra risolversi bene, il Zordan afferma di non essere intenzionato a rinunciare al "suo" parcheggio (che, sue parole, al momento investe sì una parte della provinciale, ma per il quale avrebbe avuto autorizzazione dalla Provincia stessa), e quindi di non voler cedere il suo terreno.
Il Sindaco prende atto della cosa, dichiarando che vedrà di parlare con i singoli interessati per cercare di addivenire ad una soluzione che non implichi l'esproprio; e che se non si riuscisse a venirne fuori, si tornerebbe al progetto iniziale, ovvero la realizzazione dell'intero percorso sul lato verso Montegalda (anche se questo comporterebbe le problematiche già discusse relative al cavo Telecom).
I singoli convenuti passano poi all'esame del percorso per le parti che li riguardano più da vicino, con assicurazione da parte dell'ingegnere che in casi di ridotta larghezza dello spazio si valuterà caso per caso cercando di aggiustare la situazione.
L'ultima dichiarazione del Sindaco riguarda le tempistiche: se si procedesse senza intoppi, si prevede di dare gli appalti in primavera e quindi cominciare i lavori durante l'estate, sperando poi di poterli concludere entro l'inverno 2011 o, al più tardi, entro la primavera 2012.
Fin qui, la cronaca. Il commento di chi scrive è che è incredibile come molti (non tutti, per fortuna) dimostrino nulla lungimiranza e senso del bene pubblico, guardando solo alle piccole acquisizioni di "diritti" (quanto poi lo siano, è tutto da dimostrare: vantare proprietà solo perché fino ad ora si è usata una porzione di strada provinciale per i propri comodi è una cosa, averla veramente è un'altra) che hanno saputo realizzare fino ad oggi. Qualcuno si è spinto fino a dire: "beh, in fin dei conti a me cosa interessa un percorso del genere, le mie figlie ormai sono grandi e non c'è più bisogno di spingere la carrozzina?!". Al pensare di aver preso freddo per raccogliere firme anche per gente così, perché anche loro potessero un giorno camminare più al sicuro su questa strada, e poi sentire questi discorsi, verrebbe davvero voglia di mandarli tutti al diavolo, o peggio...
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