mercoledì 1 ottobre 2008
Aggiornamento: incontro con assessore Tosetto
L'1 ottobre 2008, Chiara e Daniele Binaghi hanno un colloquio con l'assessore Tosetto, durante il quale chiedono risposte alla lettera di luglio (mai arrivate prima); l'assessore si dichiara d'accordo con la proposta di inserimento dell'intero percorso all'interno del PAT; in merito invece alla questione dell'installazione dell'autovelox, si dichiara non informato, e promette di far sapere qualcosa non appena fatte verifiche sull'iter e sugli eventuali altri strumenti impiegabili per rallentare le folli corse del traffico in via Terminon.
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martedì 22 luglio 2008
La lettera di osservazioni sul P.A.T.
Egregi signori Sindaco, Assessore ed architetto,
in seguito a quanto esposto durante l'assemblea pubblica del 7 luglio u.s., per la quale tra l'altro vi ringraziamo perché, come ricordato dal Sindaco, si trattava di un passo non reso necessariamente obbligatorio dalla legge sulla via delle definizione del P.A.T., vi scriviamo per meglio esporre la nostra richiesta di riconsiderare il tracciato attualmente previsto per la pista pedociclabile in via Terminon.
Secondo quanto spiegato durante la suddetta assemblea, attualmente nel P.A.T. sarebbe previsto un percorso pedociclabile (inserito nel piano della cosiddetta "mobilità dolce", così definita dai vostri tecnici) che da via Piave percorre all'incirca solo la metà di via Terminon, interrompendosi approssimativamente tra i civici 74 e 76. Tale scelta, giustificata dal Sindaco come legata alla possibilità di far effettuare i lavori in perequazione per opere di edificazione privata nella zona di via Poma/via Piave, è a nostro parere molto pericolosa per i futuri utenti del percorso in oggetto, che si troverebbero di punto in bianco a passare da un percorso protetto al traffico della SP16 (pensiamo, in particolare, ai bambini, ma non solo); oltre a ciò, tale tracciato non verrebbe assolutamente incontro alle esigenze rappresentate dagli abitanti di via Terminon e via Cortelunga per mezzo della petizione presentata nel dicembre scorso, che lamentano la pericolosità del tratto di SP16 e chiedono la messa in sicurezza dello stesso per pedoni e ciclisti.
Di tale scelta non capiamo poi neppure la ragione d'essere: a quanto ci risulta, le indicazioni del P.A.T. non devono essere necessariamente legate alle modalità di finanziamento, come invece è parso di capire durante la detta assemblea. Riteniamo corretta la scelta dell'Amministrazione Comunale di non sovresporsi economicamente e di voler approfittare di tutti i vantaggi economici ottenibili con la scelta della procedura di perequazione; nondimeno, facciamo presente che non si può legare la sicurezza dei cittadini delle vie Terminon e Cortelunga alle possibili scelte di privati che vogliano o meno edificare nella zona prevista.
Dato che nulla impedirebbe di realizzare l'opera a stralci, la scelta di inserire l'intero tracciato richiesto dai firmatari della petizione (invece che solo una sua parte) nel P.A.T. permetterebbe di evitare, nel momento in cui l'Amministrazione decidesse di procedere alla realizzazione, la necessità di adottare una variante con tutte le conseguenze del caso (tempi burocratici a parte). Il fatto poi che solo una parte della pista pedociclabile sia attualmente oggetto di perequazione non dovrebbe essere un impedimento, in quanto durante l'esecuzione di un' opera pubblica possono sempre essere fatte le cosiddette "perizie suppletive", certamente motivate sia dall'organo politico che dal responsabile del procedimento.
Come rappresentato già durante la presentazione della petizione, riteniamo quindi più utile, anche in nome del tante volte citato "sviluppo sostenibile", un impegno da parte del Comune per la messa in sicurezza di tutta la via Terminon, fino all'innesto su Cortelunga; Comune che, quindi, dovrebbe intervenire direttamente per la parte non realizzabile in perequazione. Chiediamo quanto meno l'inserimento dell'intero tratto, e non solo di una parte, nel P.A.T., per le motivazioni sopra esplicitate.
Speriamo vogliate tener conto di queste osservazioni, e rivedere la parte del Piano interessata.
In attesa di una risposta, salutiamo distintamente.
i promotori della petizione
in seguito a quanto esposto durante l'assemblea pubblica del 7 luglio u.s., per la quale tra l'altro vi ringraziamo perché, come ricordato dal Sindaco, si trattava di un passo non reso necessariamente obbligatorio dalla legge sulla via delle definizione del P.A.T., vi scriviamo per meglio esporre la nostra richiesta di riconsiderare il tracciato attualmente previsto per la pista pedociclabile in via Terminon.
Secondo quanto spiegato durante la suddetta assemblea, attualmente nel P.A.T. sarebbe previsto un percorso pedociclabile (inserito nel piano della cosiddetta "mobilità dolce", così definita dai vostri tecnici) che da via Piave percorre all'incirca solo la metà di via Terminon, interrompendosi approssimativamente tra i civici 74 e 76. Tale scelta, giustificata dal Sindaco come legata alla possibilità di far effettuare i lavori in perequazione per opere di edificazione privata nella zona di via Poma/via Piave, è a nostro parere molto pericolosa per i futuri utenti del percorso in oggetto, che si troverebbero di punto in bianco a passare da un percorso protetto al traffico della SP16 (pensiamo, in particolare, ai bambini, ma non solo); oltre a ciò, tale tracciato non verrebbe assolutamente incontro alle esigenze rappresentate dagli abitanti di via Terminon e via Cortelunga per mezzo della petizione presentata nel dicembre scorso, che lamentano la pericolosità del tratto di SP16 e chiedono la messa in sicurezza dello stesso per pedoni e ciclisti.
Di tale scelta non capiamo poi neppure la ragione d'essere: a quanto ci risulta, le indicazioni del P.A.T. non devono essere necessariamente legate alle modalità di finanziamento, come invece è parso di capire durante la detta assemblea. Riteniamo corretta la scelta dell'Amministrazione Comunale di non sovresporsi economicamente e di voler approfittare di tutti i vantaggi economici ottenibili con la scelta della procedura di perequazione; nondimeno, facciamo presente che non si può legare la sicurezza dei cittadini delle vie Terminon e Cortelunga alle possibili scelte di privati che vogliano o meno edificare nella zona prevista.
Dato che nulla impedirebbe di realizzare l'opera a stralci, la scelta di inserire l'intero tracciato richiesto dai firmatari della petizione (invece che solo una sua parte) nel P.A.T. permetterebbe di evitare, nel momento in cui l'Amministrazione decidesse di procedere alla realizzazione, la necessità di adottare una variante con tutte le conseguenze del caso (tempi burocratici a parte). Il fatto poi che solo una parte della pista pedociclabile sia attualmente oggetto di perequazione non dovrebbe essere un impedimento, in quanto durante l'esecuzione di un' opera pubblica possono sempre essere fatte le cosiddette "perizie suppletive", certamente motivate sia dall'organo politico che dal responsabile del procedimento.
Come rappresentato già durante la presentazione della petizione, riteniamo quindi più utile, anche in nome del tante volte citato "sviluppo sostenibile", un impegno da parte del Comune per la messa in sicurezza di tutta la via Terminon, fino all'innesto su Cortelunga; Comune che, quindi, dovrebbe intervenire direttamente per la parte non realizzabile in perequazione. Chiediamo quanto meno l'inserimento dell'intero tratto, e non solo di una parte, nel P.A.T., per le motivazioni sopra esplicitate.
Speriamo vogliate tener conto di queste osservazioni, e rivedere la parte del Piano interessata.
In attesa di una risposta, salutiamo distintamente.
i promotori della petizione
Aggiornamento: lettera di osservazioni sul PAT
Il 22 luglio 2008, viene indirizzata al Sindaco di Castegnero, all'assessore Tosetto ed all'architetto Franco Zanella (estensore del PAT) una lettera dal titolo "Osservazioni al predisponendo P.A.T. per il Comune di Castegnero", nella quale si spiegano meglio le osservazioni portate durante l'assemblea pubblica e si chiede che se ne tenga conto nella stesura finale del PAT.
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martedì 8 luglio 2008
Aggiornamento: assemblea sul PAT, con relativo filmato
Il 7 luglio 2008, si è tenuta la preannunciata assemblea di presentazione del PAT; nell'occasione, Daniele Binaghi ha fatto notare che, nella bozza presentata, è previsto un percorso pedociciclabile che si interrompe all'incirca a metà della via Terminon, una scelta quanto meno discutibile dai punti di vista della reale utilità e della sicurezza degli utenti, ed ha proposto che l'intero percorso fino all'inizio di via Cortelunga venga inserito nel progetto.
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venerdì 4 luglio 2008
Lettera di invito ad assemblea pubblica sul PAT
L’Amministrazione Comunale ha indetto, per lunedì 7 luglio alle ore 20:30 presso la palestra di Villaganzerla, una assemblea pubblica per parlare del Piano di Assetto del Territorio.
Tale piano sarà molto importante ai fini degli sviluppi del progetto per la pista pedociclabile in via Terminon, richiesta con la petizione dello scorso autunno.
Vi invitiamo perciò a partecipare numerosi, nonostante il periodo vacanziero: è infatti bene che ci siano molti partecipanti delle vie Terminon e Cortelunga, per poter mostrare il nostro vivo interesse al riguardo e per poter vigilare sull’inserimento delle nostre richieste nel PAT (ricordiamo ad esempio che, fino ad ora, l’Amministrazione Comunale non si è impegnata per una pista che copra tutto il percorso richiesto, tra via Piave e l’inizio di via Cortelunga).
i promotori della petizione
Tale piano sarà molto importante ai fini degli sviluppi del progetto per la pista pedociclabile in via Terminon, richiesta con la petizione dello scorso autunno.
Vi invitiamo perciò a partecipare numerosi, nonostante il periodo vacanziero: è infatti bene che ci siano molti partecipanti delle vie Terminon e Cortelunga, per poter mostrare il nostro vivo interesse al riguardo e per poter vigilare sull’inserimento delle nostre richieste nel PAT (ricordiamo ad esempio che, fino ad ora, l’Amministrazione Comunale non si è impegnata per una pista che copra tutto il percorso richiesto, tra via Piave e l’inizio di via Cortelunga).
i promotori della petizione
mercoledì 30 aprile 2008
E-mail dal Comune in risposta al sollecito
Il giorno 30 aprile 2008 Chiara e Daniele Binaghi ricevono la seguente e-mail dalla segreteria del Comune di Castegnero:
A seguito Vs. sollecito relativo a risposta scritta riferito alla petizione popolare, riconfermo quanto comunicato anche in assemblea pubblica che stiamo provvedendo a verificare in maniera puntuale l'installazione del semaforo intelligente o dell'autovelox fisso, che purtroppo però, coinvolge altri Enti con i quali stiamo approfondendo l'argomento.
Se tuttavia tale attesa esce dalla vigente legislazione che prevede entro 90 giorni la risposta scritta, con la presente si comunica che l'Amministrazione conferma la scelta di prevedere la realizzazione di messa in sicurezza di parte di Via Terminon a seguito di perequazione dovuta a trasformazioni urbanistica per nuove aree residenziali con privati.
Per quanto riguarda altre soluzioni temporanee saremo puntuali quanto prima.
Distinti saluti.
IL SINDACO
GIAN CARLO CAMPAGNOLO
A seguito Vs. sollecito relativo a risposta scritta riferito alla petizione popolare, riconfermo quanto comunicato anche in assemblea pubblica che stiamo provvedendo a verificare in maniera puntuale l'installazione del semaforo intelligente o dell'autovelox fisso, che purtroppo però, coinvolge altri Enti con i quali stiamo approfondendo l'argomento.
Se tuttavia tale attesa esce dalla vigente legislazione che prevede entro 90 giorni la risposta scritta, con la presente si comunica che l'Amministrazione conferma la scelta di prevedere la realizzazione di messa in sicurezza di parte di Via Terminon a seguito di perequazione dovuta a trasformazioni urbanistica per nuove aree residenziali con privati.
Per quanto riguarda altre soluzioni temporanee saremo puntuali quanto prima.
Distinti saluti.
IL SINDACO
GIAN CARLO CAMPAGNOLO
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